Tutti online i redditi dei ministri: Cancellieri la più ricca, Kyenge la più povera

WCENTER 0XMFAHUKOA Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, in una foto di archivio. ANSA/ GUIDO MONTANI

C’e’ chi pubblica le situazioni patrimoniali di mogli, fratelli e figli, compresi quelli teenager e quindi nullatenenti. C’e’ chi si limita a elencare quanto possiede e la negazione del consenso alla pubblicazione dei propri dati rilasciata da parte dei parenti. E c’e’ poi chi, come il premier Letta, pubblica il proprio Cud, ma lascia la propria scheda patrimoniale a ‘zero’ per ogni voce: probabilmente la sua casa o la sua automobile sono intestate alla moglie, ma non e’ possibile saperlo, visto che la ‘first lady’ ha negato il consenso alla pubblicazione.

Alla vigilia della scadenza del termine per la pubblicazione on line delle situazioni patrimoniali dei ministri, tutti i membri dell’Esecutivo (qualcuno in piena ‘Zona Cesarini’) hanno ottemperato all’obbligo di legge, evitando cosi’ di far scattare la sanzione dai 500 ai 10mila euro in caso di omissione, con relativa pubblicazione su internet. "Molto soddisfatto" per l’andamento dell’operazione trasparenza e’ il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi che, da ministro della Funzione pubblica del governo Monti scrisse la disposizione dell’operazione "trasparenza totale": una specie di "Wikileaks legale", che non pochi dubbi ha suscitato soprattutto nei parenti dei membri del governo, che sono tra i soggetti cui e’ richiesta la dichiarazione patrimoniale. Ma alla fine l’operazione con cui le amministrazioni dello Stato sono obbligate dal marzo 2013 a informare i cittadini su ogni passaggio di denaro pubblico: dagli appalti agli stipendi dei manager, dai pagamenti dei contratti alle consulenze, e’ andata avanti. E i parenti di ministri e sottosegretari che han ritenuto opportuno non fare sapere quel che hanno son stati liberi di non farlo: e’ bastato pubblicare su web una semplice dichiarazione di negato consenso.

 

Filippo Patroni Griffi decisamente ha dato il buon esempio: sul sito di Palazzo Chigi, infatti, non c’e’ solo la sua dichiarazione patrimoniale ma si trova anche quella dei suoi quattro fratelli, della madre e dei due figli. Non da meno e’ il suo successore a Palazzo Vidoni: Giampiero D’Alia pubblica i patrimoni anche del padre da poco defunto, dei fratelli, della mamma, della moglie e del piccolo Toto’, che frequenta la scuola media e quindi non ha niente. Il ministro Flavio Zanonato pubblica i redditi di ben quindici parenti. Non ci sono i redditi del coniuge e dei parenti fino al secondo grado di diversi ministri, dal vicepremier Angelino Alfano ai ministri Enzo Moavero, Graziano Del Rio, Cecile Kyenge e Maurizio Lupi. E dalla lettura delle dichiarazioni patrimoniali emergono tante curiosita’: dall’immobile a Parigi di Gaetano Quagliariello a una quota di un terreno in Messico in comproprieta’ con il padre di Andrea Orlando fino ai 23 fabbricati (tra appartamenti, box magazzini e negozi) di Annamaria Cancellieri, la piu’ ricca tra i ministri con un reddito imponibile di 319.170 euro.

CANCELLIERI LA PIU’ RICCA, KYENGE LA PIU’ POVERA Con l’obbligo di pubblicazione dei redditi on line dei membri del governo, viene scattata la fotografia dei ‘ricchi’ e dei ‘poveri’ tra i ministri di Letta. Il ‘Paperone’ in realta’ e’ una ‘Paperona’ ed e’ la ministra della Giustizia Annamaria Cancellieri con un reddito imponibile dichiarato di 319.170 euro (anche se in realta’ si posizionerebbe al secondo posto se nella classifica entrassero i sottosegretari alla Presidenza che con Patroni Griffi registra un reddito di 331.627 euro). La piu’ ‘povera’ e’ invece la titolare del dicastero dell’integrazione, Cecile Kyenge che dichiara 38.538 euro.

Ecco di seguito, la ‘classifica’ delle dichiarazione dei redditi dei ministri del Governo Letta:

Anna Maria CANCELLIERI 319.170 – Enrico GIOVANNINI 297.729 – Maurizio LUPI 282.499 – Fabrizio SACCOMANNI * 195.255 – Dario FRANCESCHINI 187.462 – Enzo MOAVERO MILANESI 186.735 – Carlo TRIGILIA 179.025 – Emma BONINO 177.077 – Massimo BRAY 150.457 – Enrico LETTA 123.893 – Flavio ZANONATO 109.565 – Angelino ALFANO 105.186 – Nunzia DE GIROLAMO 101.071 – Beatrice LORENZIN 98.471 – Andrea ORLANDO 98.471 – Giampiero D’ALIA 98.391 – Maria Chiara CARROZZA 97.916 – Graziano DELRIO 97.492 – Mario MAURO 74.408 – Gaetano QUAGLIARIELLO 70.377 – Cecile KYENGE 38.538.

*La dichiarazione di Saccomanni fa riferimento al reddito formato dal compenso annuo lordo da ministro a partire dal 28/4 (195.255 euro) poi tagliato a 130.707 euro dal 20/7.