Serracchiani: “Vannacci è un problema per Meloni”. Dubbi sul futuro della coalizione di centrodestra
ROMA – L’ascesa nei sondaggi del generale Roberto Vannacci rappresenta “un problema per Giorgia Meloni”. Ne è convinta Debora Serracchiani, deputata del Partito Democratico, che interviene sul dibattito politico apertosi intorno al possibile ruolo del generale negli equilibri futuri del centrodestra.
A margine di un incontro a Trieste, Serracchiani ha sostenuto che la premier potrebbe trovarsi ad affrontare una situazione più complessa di quanto immaginato.
“Vannacci è un problema per Meloni che non so se aveva considerato fino in fondo quando ha scritto questa legge elettorale, che onestamente non sembra aiutarla nel rapporto con Vannacci”, ha dichiarato l’esponente dem.
Il nodo della coalizione
Secondo Serracchiani, l’eventuale ingresso di Vannacci nella coalizione di governo aprirebbe interrogativi importanti sulla tenuta dell’alleanza.
“Se troveranno una quadra e porteranno dentro anche Vannacci – ha affermato – mi domando che cosa faranno Tajani, Forza Italia e Noi Moderati, visto che mi sembra ci sia una forte incompatibilità, anche programmatica, tra Vannacci e la parte moderata della coalizione di centrodestra”.
Parole che puntano l’attenzione sugli equilibri interni alla maggioranza e sulle possibili difficoltà di convivenza tra le anime più conservatrici e quelle centriste del centrodestra.
“Vannacci cresce tra gli elettori delusi”
Per la parlamentare del Partito Democratico, il consenso che il generale starebbe raccogliendo arriverebbe soprattutto da un elettorato deluso dall’attuale destra di governo.
“Staremo a vedere quello che accade – ha aggiunto –. Di fatto, però, Vannacci cresce perché parla alla parte delusa dalla destra, dalla destra estrema, alla parte che non va a votare, che ha provato tutti e che adesso pensa di poter provare anche Vannacci”.
Infine, Serracchiani ha rimandato ai prossimi mesi ogni valutazione sugli sviluppi politici: “Vedremo quello che farà la coalizione di centrodestra”.
L’evoluzione del cosiddetto “caso Vannacci” continua dunque ad alimentare il confronto politico, mentre i partiti della maggioranza osservano con attenzione gli spostamenti di consenso in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.































