Riforme, il leghista Calderoli: con un milione di emendamenti manderò tutto in tilt

"Facciano quello che vogliono. Andiamo in aula saltando il passaggio in commissione? Il mezzo milione di emendamenti diventerà un milione. A fronte di un milione di emendamenti la struttura di Palazzo Madama non riuscirebbe neanche a stampare. Per regolamento infatti il milione di emendamenti dovrà essere stampato e distribuito a ogni senatore. Non parlo a vanvera, io studio. Pensa te cosa succederebbe se andasse tutto in tilt? Sarebbe la fine. Così si va il voto".

A poche ore dalla scadenza per la presentazione degli emendamenti sul ddl di riforma costituzionale Roberto Calderoli, senatore del Carroccio, in una intervista a Repubblica, annuncia la sua strategia per fermare l’azione dell’esecutivo di Matteo Renzi. E spiega che i 510mila emendamenti sono "tutta farina del mio sacco. Mi avvalgo anche del sostegno del personale degli uffici legislativi e di alcuni docenti universitari. E poi di una serie di volontari. Che pur di fermare le riforme lavorano gratuitamente".

Inoltre "il governo non sa che fra i 510 mila c’è anche un ordine del giorno che verrà prima di tutto il resto. Ne ho presentato uno in cui si introduce l’elettività dei senatori, si ristabiliscono le funzioni del Senato, e, soprattutto, si reintroducono i pesi e i contrappesi per i motivi detti sopra. Perché altrimenti è una dittatura". E spiega che se venisse approvato l’ordine del giorno ritirerebbe gli emendamenti e "ne lascerei soltanto quattro".