Le violenze registrate in Val di Susa tornano al centro del dibattito politico. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, in un’intervista rilasciata al Secolo XIX, ha definito “inaccettabili” gli episodi avvenuti nell’area del cantiere della Torino-Lione, chiedendo una presa di posizione netta da parte delle forze di centrosinistra.
“Le violenze in Val di Susa sono inaccettabili. Mi auguro che la sinistra dica chiaramente che quelli sono delinquenti, senza se e senza ma”, ha dichiarato Rixi, estendendo il ragionamento anche agli scontri verificatisi recentemente a Bologna.
Secondo il viceministro, chi sceglie la violenza non dovrebbe ricevere alcuna giustificazione. “Lo stesso vale per chi semina violenza nelle città. Molti di questi soggetti vivono a spese dello Stato, mentre chi lavora e rispetta le regole si sente sempre più penalizzato. Anche la magistratura dovrebbe dare un segnale chiaro di fermezza”, ha affermato.
Rixi ha inoltre denunciato quella che considera una situazione ormai ricorrente in Val di Susa, dove, a suo giudizio, ogni estate arriverebbero attivisti anche dall’estero per prendere parte agli scontri.
“Ogni anno, a fine luglio, arrivano persone da tutta Europa per mettere a ferro e fuoco il territorio, incendiare mezzi delle forze dell’ordine e assaltare i cantieri. Oggi è diventato normale impiegare centinaia di agenti per presidiare l’area e persino proteggere i commercianti che lavorano con gli operai del cantiere”, ha sostenuto.
Il viceministro ha quindi ribadito la necessità di pene più efficaci e di una risposta più severa nei confronti di chi commette reati, criticando la rapidità con cui, a suo dire, molti arrestati tornerebbero in libertà.
Nel corso dell’intervista, Rixi ha affrontato anche il tema degli scontri avvenuti a Bologna dopo la morte di un giovane durante un intervento delle forze dell’ordine. Pur esprimendo dispiacere per la vicenda e riconoscendo il ruolo della magistratura nell’accertare i fatti, ha giudicato inaccettabili le violenze che ne sono seguite.
“È giusto che la magistratura approfondisca quanto accaduto, ma non è accettabile che il giorno dopo ci sia la guerriglia in città. Non è da Paese civile”, ha dichiarato.
Infine, il viceministro ha commentato anche il ruolo del generale Roberto Vannacci nello scenario politico del centrodestra.
Secondo Rixi, Vannacci non sarebbe interessato a costruire un’alleanza con le forze dell’attuale maggioranza, ma avrebbe un obiettivo diverso: “Il suo vero obiettivo è sostituire Giorgia Meloni alla guida della coalizione. Un risultato che potrebbe ottenere solo passando attraverso una sconfitta del centrodestra nel 2027”.
Per il viceministro della Lega, le posizioni espresse da Vannacci rappresenterebbero “un’operazione puramente opportunistica”, priva di un reale progetto politico e favorita dal fatto di non avere responsabilità di governo.




























