Ornella Muti e la figlia Naike Rivelli hanno presentato domanda per ottenere la cittadinanza russa. La notizia è stata resa nota dalla stessa Naike in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa russa Ria Novosti, nella quale ha spiegato le motivazioni che hanno spinto madre e figlia a intraprendere questo percorso.
“Abbiamo radici russe, non possiamo rinnegare le nostre origini, la nostra famiglia e i nostri amici”, ha dichiarato la cantante e influencer, aggiungendo che l’obiettivo è quello di sentirsi “davvero a casa” anche in Russia.
Un legame che nasce dalla storia familiare
Il rapporto di Ornella Muti con la Russia affonda le proprie radici nella storia della sua famiglia.
La nonna materna dell’attrice era originaria di San Pietroburgo. Successivamente emigrò insieme al marito in Estonia, allora parte dell’Unione Sovietica, dove nacque la madre di Ornella Muti, la scultrice Ilse Renate Krause.
Un’origine che, secondo quanto raccontato dalla famiglia, ha mantenuto vivo negli anni il legame con la cultura e con il Paese.
“Molti italiani amano la Russia“
Nel corso dell’intervista, Naike Rivelli ha sottolineato che la decisione di richiedere la cittadinanza non avrebbe suscitato particolari critiche in Italia.
“Molti italiani amano la Russia, le persone che ci vivono e la cultura del Paese. Chi conosce la storia non dimentica ciò che è accaduto. Anche durante la pandemia di coronavirus i russi ci hanno sempre sostenuto”, ha affermato.
Secondo quanto riferito, né lei né la madre avrebbero ricevuto contestazioni per i frequenti viaggi effettuati in Russia o per la scelta di avviare la procedura di richiesta della cittadinanza.
Un rapporto che va oltre le origini
Negli anni Ornella Muti ha costruito un forte rapporto con il pubblico russo ed è considerata una delle attrici italiane più apprezzate nei Paesi dell’Europa orientale.
Il legame con la Russia, dunque, non si limita alle origini familiari, ma comprende anche un’importante dimensione culturale e professionale, consolidata attraverso numerose visite e iniziative nel Paese.
La richiesta della cittadinanza rappresenta ora un ulteriore passo in un rapporto che, secondo quanto dichiarato dalla stessa famiglia, è fondato su radici personali, amicizie e un profondo senso di appartenenza culturale.






























