Rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali e promuovere un modello sempre più integrato di sostegno all’export. È questo l’obiettivo dell’Accordo Quadro che il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha firmato alla Farnesina con il presidente di Unioncamere, Andrea Prete.
L’intesa punta a consolidare la collaborazione tra il Ministero degli Esteri e il sistema camerale italiano, valorizzando il ruolo delle Camere di Commercio sul territorio nazionale e della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, considerate un punto di riferimento per le aziende che intendono avviare o rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
L’accordo ha riconosciuto ufficialmente Unioncamere tra gli attori strategici del Sistema Italia per la crescita dell’export e mira a coinvolgere un numero sempre maggiore di imprese nei percorsi di internazionalizzazione.
Grazie all’intesa, Unioncamere metterà a disposizione del Ministero la propria conoscenza del tessuto produttivo nazionale e delle vocazioni all’export dei diversi territori, favorendo l’individuazione delle aziende con maggiore potenziale di sviluppo internazionale.
Il MAECI, dal canto suo, coinvolgerà il sistema camerale nelle missioni istituzionali ed economiche all’estero, oltre che nelle iniziative dedicate alla promozione del Made in Italy e all’apertura di nuovi mercati.
Un ruolo centrale è stato affidato anche alla rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, che rappresenta uno dei principali strumenti di collegamento tra il sistema produttivo italiano e le economie internazionali.
Grazie alla loro presenza capillare in numerosi Paesi, le Camere potranno accompagnare le imprese nei processi di accesso ai mercati esteri, offrendo assistenza, servizi e opportunità di networking con partner e investitori locali.
L’obiettivo è rendere ancora più efficace il sostegno alle piccole e medie imprese che intendono esportare o consolidare la propria presenza oltre confine.
Alla firma dell’accordo hanno partecipato, oltre al ministro Antonio Tajani e al presidente di Unioncamere Andrea Prete, anche il presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, e i rappresentanti delle principali istituzioni impegnate nel sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Erano presenti anche ICE, SIMEST, SACE e Cassa Depositi e Prestiti (CDP), mentre le Camere di Commercio Italiane all’Estero hanno seguito l’evento in collegamento da remoto.
L’accordo si inserisce nella strategia del Governo per rafforzare la competitività internazionale del sistema produttivo italiano e aumentare la presenza del Made in Italy sui mercati mondiali.
La sinergia tra Farnesina, Unioncamere, Camere di Commercio Italiane all’Estero e gli altri attori del Sistema Italia punta a offrire alle imprese strumenti sempre più efficaci per affrontare le sfide dell’internazionalizzazione, sostenendo la crescita dell’export e contribuendo allo sviluppo economico del Paese.




























