Lavoro, Giovannini: dal 2014 svolta epocale per i giovani

Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, in un’intervista al Corriere della Sera, sottolinea che il nuovo anno vedrà la messa in opera del programma Garanzia Giovani: "Ci sarà una campagna di comunicazione per raggiungere tutti i potenziali interessati, ma poi dovrà essere il giovane a contattare il centro per l’impiego, il sito cliclavoro o l’agenzia autorizzata per iscriversi al programma. A quel punto le informazioni entreranno in un database unico, accessibile a tutti gli uffici abilitati ad offrire le opportunità. Inoltre, l’incrocio tra questi dati e quelli delle azioni offerte (orientamento, colloqui, assunzioni, tirocini) ci consentirà di valutare il percorso di ognuno e premiare le strutture che avranno trovato soluzioni di successo. Si tratta di una svolta epocale".

Il ministro precisa che "abbiamo lavorato per sviluppare un sistema efficiente. Innanzitutto l’erogazione di fondi sarà legata all’effettiva riuscita dell’intervento e poi perché le regole stesse della Youth Guarantee prescrivono che gran parte delle risorse debba entrare nelle tasche dei giovani coinvolti. E comunque non si parte da zero. Questo piano e le relative risorse sono aggiuntive rispetto alle azioni già intraprese, come per esempio i 170 milioni per i tirocini, i 160 per l’autoimprenditorialità e i progetti non profit nel Sud, e rispetto alle migliaia di stage che le aziende già offrono, senza scordare gli incentivi alle assunzioni, grazie ai quali sono già arrivate 17.500 domande, l’87% relative a nuovi contratti, con il 17% delle grandi aziende e il 40% delle piccole che dichiarano di aver assunto proprio grazie a questo incentivo".

Il ministro commenta l’annuncio del segretario del Pd Matteo Renzi della presentazione entro gennaio di una proposta di legge per un piano del lavoro: “Sono curioso di vederne il contenuto, anche perché mi pare vada nella nostra direzione". "Abbiamo già semplificato l’apprendistato – sottolinea il ministro – e sempre più contratti collettivi hanno ampliato il ricorso ai contratti a tempo determinato senza causale. Il contratto unico a tutele progressive? Sono pronto a discuterne ma in quei Paesi dove c’è maggiore flessibilità in uscita anche la situazione dei servizi all’impiego è molto diversa", laddove in Francia e Germania, ad esempio, per il ricollocamento si spendono 5 miliardi mentre in Italia 500 milioni. "E poi – aggiunge – la domanda di lavoro non dipende solo dalle tipologie contrattuali, ma soprattutto dalla crescita dell’economia. Quanto agli ammortizzatori, ricordo che già disponiamo di uno strumento di tutela contro la disoccupazione (Aspi) e che nei giorni scorsi ho concordato con le parti sociali l’apertura di un tavolo per la riforma. Infine, vorrei segnalare che nella legge di Stabilità c’è un emendamento predisposto dal ministero che estende le tutele a migliaia di parasubordinati nel caso in cui le imprese non paghino i contributi, con costi molto contenuti: approvarlo sarebbe un bel passo avanti".

Nel 2014 i lavoratori iscritti all’Inps saranno messi nelle condizioni di conoscere "quanto hanno versato finora, cosa che del resto già si può fare sul sito dell’ente di previdenza, e quanto potrebbero ricevere di pensione sulla base di diverse ipotesi" riguardanti sia lo sviluppo di carriera sia l’età di pensionamento. Oggi il ministro avrà una "nuova riunione con l’Inps per portare avanti il progetto": "Stiamo sviluppando i simulatori che dovranno indicare la possibile pensione sulla base di diverse ipotesi. A gennaio un gruppo di esperti ci aiuterà a mettere a punto il sistema e poi inizieremo a testarlo. È una questione complessa dove dobbiamo assicurare quattro esigenze: informazione corretta, trasparenza, semplicità, responsabilità legale delle comunicazioni". Aggiunge che arriverà una comunicazione scritta dall’Inps ma sarà anche possibile "simulare online la futura prestazione".