Gli americani fanno la spesa in Italia – di Roberto Zanni

Dal Maryland alla Toscana, da Sparks a San Piero a Sieve. È il nuovo tragitto delle ‘spezie’. McCormick, gigante del settore, americano, fa la spesa in Italia e acquista la Drogheria & Alimentari. Un affare da 97 milioni di dollari, che sarà diviso in due tranche, la prima, in contanti da 57 milioni, la seconda da 40 entro il 2018. I 57 milioni di dollari con i quali la McCormick entrerà in possesso del marchio italiano, rappresentano anche il fatturato annuale dell’azienda toscana, ma per arrivare alla completa fusione dei due marchi si dovrà attendere la fine di maggio, per la stipula, conclusiva dei contratti.

L’80% delle vendite della Drogheria & Alimentari si effettua in Italia, mentre il restante 20% è dedicato alle esportazioni. Con questo acquisto la McCormick vuole incrementare la sua espansione in Europa, e per farlo ha puntato su un nome che non solo è qualità, ma significa anche tradizione. Hanno quasi la stessa età McCormick e Drogheria & Alimentari, l’azienda americana fondata nel 1889, quella italiana nel 1880, nata a Firenze e ha operato sempre nel campo delle spezie e dei coloniali, importando la materia prima dai Paesi di origine. La storia delle spezie a Firenze risale però fino ai tempi dei Medici: allora erano considerate tra le mercanzie più importanti, al punto che furono comprese nelle ‘Arti Maggiori’ dell’ordinamento giuridico-economico fiorentino di quei tempi: ‘L’Arte degli Speziali’ che annoverò tra gli adepti anche Giotto e Masaccio. Per questo motivo fu dedicata anche una via del centro di Firenze, via degli Speziali, che esiste ancora oggi e dove nacque ‘Drogheria & Alimentari’, che lì aprì la ‘Bottega delle Spezie’. E fu subito un successo, al punto che in pochi anni si passò dal piccolo commercio al dettaglio, alla importazione diretta delle materie prime dai Paesi produttori. Uno sviluppo continuo che oggi ha portato a una rete capillare di distribuzione e una gestione di vendita informatizzata che controlla oltre 2500 prodotti.

Un nome ‘Drogheria & Alimentari’ che dal 1987 era controllato dalla famiglia Carapelli/Barbagli (già proprietaria della Carapelli olio di oliva) e attualmente tutta l’attività si svolge nel modernissimo stabilimento di San Piero Ponte a Sieve, in provincia di Firenze, che si estende su una superficie di 34.000 metri quadrati, dei quali 12.000 sono al coperto. Ma quando nel 1889, la piccola bottega di via degli Speziali a Firenze, aveva cominciato già a farsi conoscere, a Baltimore, nel Maryland, Willoughby M. McCormick, da una stanza e una cantina cominciava la sua attività, vendeva porta a porta, estratti di prodotti aromatici, sciroppi e succhi di frutta.

Oggi la McCormick è un gigante del settore alimentare da 4,123 miliardi di dollari di fatturato (nel 2013) e cent’anni dopo la sua nascita ha spostato la propria attività fuori da Baltimore, a Hunt Valley, mentre la sede centrale è a Sparks, sempre nel Maryland. Ma per arrivare dov’è ora, i suoi contenitori con il coperchio rosso sono famosi in tutti i supermercato d’America, la svolta si ebbe nel 1896 quando McCormick, che aveva 25 anni quando si mise a bussare alle porte delle case di Baltimore, acquistò la F.G. Emmett Spice Company ed entrò nel mondo delle spezie. Dopo una parentesi nel Maine, fino al 1915, Willoughby e il fratello Roberdeau, riportarono la società nel Maryland dopo che la stessa andò in fumo durante il Great Baltimore Fire del 1904, un incendio di proporzioni enormi, che distrusse 1.500 edifici della città.

Il fondatore Willoughbt McCormick morì il 4 novembre 1932 e fu il nipote Charles, che nel frattempo aveva preso le redini dell’azienda, a farla diventare più grande con ulteriori acquisizioni e oggi ha circa 10.000 dipendenti, ma nell’ottobre 1979 la casa farmaceutica svizzera Sandoz cercò di acquistarla, ma tutto finì con una denuncia. Non è comunque la prima volta che la McCormack fa compere in Europa: Svizzera, Gran Bretagna, Olanda fino alla francese Ducros nel 2000 che poi è diventata la McCormick France. Ma con la Drogheria & Alimentari il colosso americano ha puntato su una azienda con una forte caratterizzazione e con una politica che non dovrebbe cambiare anche con la nuova proprietà a stelle e strisce.