Economia, innovazione, ricerca scientifica e diplomazia culturale. Sono questi i pilastri del Forum imprenditoriale e scientifico Italia-Usa in programma il prossimo 22 giugno a Miami, un appuntamento che si inserisce nella strategia di internazionalizzazione promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per rafforzare la presenza italiana negli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato da Milano Finanza, il Forum rappresenta una tappa particolarmente significativa della cosiddetta “diplomazia della crescita” sostenuta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che punta a portare le esportazioni italiane a quota 700 miliardi di euro entro il 2027.
L’evento sarà inaugurato a Miami alla presenza del segretario di Stato americano Marco Rubio e si propone come una piattaforma operativa di confronto tra imprese, investitori, ricercatori e rappresentanti istituzionali dei due Paesi.
Un rapporto economico sempre più forte
I numeri confermano la solidità delle relazioni economiche tra Italia e Stati Uniti. Nel 2025 l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto il valore record di 105 miliardi di euro, con una crescita del 15,4% rispetto all’anno precedente.
Le esportazioni italiane verso il mercato americano si sono avvicinate ai 70 miliardi di euro, registrando un incremento del 7% rispetto al 2024 e consolidando gli Stati Uniti come uno dei principali partner commerciali dell’Italia.
Un risultato particolarmente significativo considerando il contesto internazionale caratterizzato da tensioni commerciali e dall’introduzione di nuovi dazi che non hanno comunque rallentato la crescita delle relazioni economiche tra Roma e Washington.
Le imprese italiane protagoniste negli Stati Uniti
La presenza italiana negli Stati Uniti va ben oltre i settori tradizionalmente associati al Made in Italy.
Attualmente sono quasi 6.000 le aziende a partecipazione italiana operative sul territorio americano. Queste realtà impiegano oltre 300.000 lavoratori e generano un fatturato complessivo superiore ai 100 miliardi di euro.
Un dato che conferma il ruolo strategico degli investimenti italiani negli Usa e la capacità delle imprese italiane di competere in comparti ad alto valore aggiunto.
L’Italia, seconda potenza manifatturiera d’Europa, continua infatti a distinguersi per la qualità e la diversificazione del proprio sistema produttivo, che spazia dall’industria avanzata alla meccanica, dall’aerospazio alla farmaceutica, fino alle tecnologie innovative.
Ricerca e innovazione: il ponte tra i due Paesi
Accanto alla dimensione economica, il Forum di Miami dedicherà ampio spazio alla collaborazione scientifica e tecnologica.
Gli Stati Uniti rappresentano infatti il primo partner scientifico dell’Italia e ospitano una delle più importanti comunità di ricercatori italiani all’estero.
Sono oltre 15.000 gli scienziati e i ricercatori italiani attivi negli Usa, molti dei quali ricoprono ruoli di primo piano all’interno di università, centri di ricerca e istituzioni scientifiche di prestigio internazionale.
La valorizzazione di questa rete di competenze rappresenta uno degli elementi chiave della strategia italiana di cooperazione internazionale, con l’obiettivo di favorire nuove sinergie tra università, imprese e mondo della ricerca.
Diplomazia sportiva e cultura, il valore del soft power italiano
Il Forum non si limiterà agli aspetti economici e scientifici. L’iniziativa intende valorizzare anche due strumenti sempre più centrali nella proiezione internazionale dell’Italia: la diplomazia sportiva e quella culturale.
A Miami saranno presenti personalità del mondo dello sport italiano che hanno scelto gli Stati Uniti come luogo di vita e di lavoro, contribuendo a rafforzare l’immagine del Paese oltreoceano.
Allo stesso tempo, la cultura continuerà a rappresentare uno degli strumenti più efficaci del soft power italiano. Arte, musica, design, cinema, letteratura e patrimonio storico restano infatti elementi fondamentali nella costruzione delle relazioni tra Italia e Stati Uniti, dove il pubblico americano continua a dimostrare un forte interesse verso tutto ciò che rappresenta l’eccellenza italiana.
Un appuntamento strategico per il futuro
Il Forum imprenditoriale e scientifico Italia-Usa si presenta dunque come un’occasione concreta per consolidare una partnership già molto solida e per individuare nuove opportunità di crescita in settori strategici come innovazione, ricerca, tecnologia, manifattura avanzata e investimenti.
L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Italia nel mercato statunitense e valorizzare il contributo delle imprese, dei ricercatori e delle comunità italiane presenti negli Stati Uniti, protagonisti di una relazione bilaterale che continua a crescere e a generare valore su entrambe le sponde dell’Atlantico.




























