Il Mezzogiorno cambia volto e si presenta al mondo come una delle aree più promettenti per gli investimenti internazionali.
È questo il messaggio emerso dal forum “Investing in Southern Italy”, organizzato a New York dalla Fondazione Magna Grecia in collaborazione con ENIT e Italy America Chamber of Commerce presso l’Istituto Italiano di Cultura.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni italiane, investitori, imprenditori e operatori economici con l’obiettivo di raccontare le nuove opportunità offerte dal Sud Italia, oggi sempre più attrattivo grazie a riforme strutturali, incentivi fiscali e innovazioni normative come la Zona Economica Speciale (ZES).
Il Sud da problema a opportunità
Per anni considerato una delle principali criticità del sistema economico italiano, il Mezzogiorno viene oggi descritto come una risorsa strategica per la crescita del Paese e per l’attrazione di capitali stranieri.
Ad aprire il confronto è stato il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, che ha evidenziato come la crescita del Sud rappresenti un investimento sul capitale umano e sociale dell’intero Paese.
«Un Sud che cresce e che offre garanzie di legalità è un investimento sul capitale umano, sul capitale sociale e sulla nuova struttura del Mezzogiorno», ha affermato Foti, sottolineando inoltre il ruolo decisivo della nuova normativa sulla ZES unica.
Secondo il presidente della Fondazione Magna Grecia, la semplificazione delle procedure autorizzative rappresenta uno degli strumenti più efficaci per favorire nuovi insediamenti produttivi e attrarre investimenti.
Sbarra: “Il Sud è tra le aree più promettenti del Mediterraneo”
Tra gli interventi più attesi quello del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, che ha evidenziato il crescente interesse internazionale verso il Mezzogiorno.
«Il Sud Italia rappresenta oggi una delle aree più promettenti per gli investimenti nel Mediterraneo», ha dichiarato Sbarra, sottolineando come questa prospettiva trovi conferma nei risultati economici raggiunti negli ultimi anni e nell’attenzione mostrata da investitori provenienti da diversi Paesi.
L’obiettivo del Governo è consolidare questo percorso attraverso politiche capaci di rendere il territorio sempre più competitivo, favorendo la nascita di nuove imprese e l’arrivo di capitali esteri.
Dell’Utri: “Il Mezzogiorno è anche innovazione e tecnologia”
A ribadire il cambiamento in atto è stato anche il sottosegretario agli Affari Esteri, Massimo Dell’Utri, che ha invitato a superare una narrazione ormai superata del Sud Italia.
«Non è certamente più il Sud che è solo turismo e cultura», ha spiegato Dell’Utri. «È un Sud che investe nell’innovazione tecnologica, che sviluppa startup e che cresce in settori strategici come la farmaceutica, l’elettronica e la ricerca».
Una trasformazione che sta contribuendo a rendere il Mezzogiorno sempre più competitivo in un contesto globale caratterizzato dalla ricerca di nuove destinazioni per investimenti industriali e tecnologici.
New York guarda al Sud Italia
Nel corso del forum è emerso anche il ruolo centrale che la comunità italo-americana può svolgere nel rafforzare i rapporti economici tra gli Stati Uniti e il Mezzogiorno.
Il console generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, ha evidenziato come l’immagine del Sud sia profondamente cambiata negli ultimi anni.
«Dobbiamo continuare a raccontare una storia fatta di sviluppo, talento e opportunità», ha affermato, sottolineando l’importanza della promozione internazionale per attrarre nuovi investimenti e valorizzare le eccellenze meridionali.
ZES e incentivi, una leva per attrarre capitali
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato quello degli strumenti messi a disposizione delle imprese attraverso la Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno.
Secondo Antonello Colosimo, presidente della Sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei Conti e componente della Fondazione Magna Grecia, la ZES rappresenta un’opportunità concreta per gli imprenditori italo-americani interessati a investire nelle regioni meridionali.
La combinazione tra incentivi fiscali, crediti d’imposta e semplificazioni amministrative può infatti favorire nuovi investimenti produttivi, generando occupazione e sviluppo economico nei territori.
«La Fondazione Magna Grecia vuole raccogliere le istanze degli imprenditori italo-americani e accompagnarli verso le opportunità offerte dal Mezzogiorno», ha spiegato Colosimo.
Un ponte tra diaspora e sviluppo
Il forum di New York ha confermato come il rapporto tra il Sud Italia e le comunità italiane all’estero possa rappresentare un importante motore di crescita.
Per molti imprenditori di origine italiana residenti negli Stati Uniti, investire nel Mezzogiorno significa non solo cogliere opportunità economiche, ma anche riallacciare il legame con le proprie radici familiari e culturali.
Un elemento che rende il Sud un territorio particolarmente attrattivo, capace di coniugare identità, innovazione e sviluppo.
La sfida ora è trasformare questo interesse crescente in investimenti concreti, consolidando il ruolo del Mezzogiorno come nuova frontiera economica del Mediterraneo e protagonista della crescita italiana nei prossimi anni.





























