Passano gli anni e la guerra in Ucraina, purtroppo, continua, mentre l’Europa ufficiale insiste con le sanzioni contro la Russia. Stranamente, i sondaggisti nostrani sembrano restii a fornire dati chiari sui sentimenti della pubblica opinione e allora ci pensa Euronews (tra l’altro un’agenzia finanziata dalla UE) a spiegare come il 79% dei danesi si senta ancora fortemente ostile nei confronti della Russia.
Man mano che si scende verso gli altri Paesi europei, però, questo spirito bellicoso diminuisce: in Germania solo il 51% si dichiara “pro Kiev”, il 40% in Francia, mentre in Italia appena il 32% vorrebbe continuare ad aiutare militarmente l’Ucraina.
La possibilità che la Russia, conclusa la guerra con Zelensky, voglia poi attaccare l’Europa preoccupa la maggioranza degli inglesi e dei danesi, ma solo il 50% dei tedeschi e il 39% degli italiani. Di questi ultimi, però, soltanto l’11% ritiene “probabile” una futura invasione russa.
Intanto, nei giorni scorsi, si è parlato di una “lettera di pace” che Zelensky avrebbe inviato a Putin proponendogli un incontro per porre fine al conflitto e alla quale il leader russo avrebbe risposto negativamente.
Per favore, chi tiene a un minimo di informazione corretta se la vada a leggere. Il testo integrale è facilmente reperibile sul sito de Il Sole 24 Ore.
Chi la leggerà capirà subito, visto il tono di provocazione e scherno che la caratterizza, perché Putin abbia risposto di no. Ma insisto: leggetela, perché rappresenta un esempio perfetto di come vengano spesso gestite le notizie, mentre i fatti dovrebbero restare separati dalle opinioni.
Peccato che molti dei nostri principali media “indipendenti” non l’abbiano pubblicata integralmente, visto che, a leggerla, appare tutt’altro che una vera offerta di pace.






























