Giornalista ucraina pro-Ue pestata, condanna Usa-Europa

Protesters hold photos of Tetyana Chornovil, popular Ukrainian journalist and opposition activist, during the picket at the Internal Affairs Ministry in Kiev on December 25, 2013. Tetyana was beaten by unknown people after they attacked her car last night. Protesters demand the minister Vitaliy Zakharchenko's resignation as they link the attack to Chornovil with her professional activities directed by harsh criticism of authorities and accused the police and other security services in the organization of this and few other attacks on opposition activists last week. AFP PHOTO / SERGEI SUPINSKY (Photo credit should read SERGEI SUPINSKY/AFP/Getty Images)

Le sue immagini sono rimbalzate nei giorni di Natale su tutti i siti web: tumefatta, gonfia, piena di lividi. L’aggressione a Tetiana Chornovil, reporter del giornale di opposizione ucraino Ukrainska Pravda, nota per i suoi pezzi critici nei confronti del presidente Viktor Yanukovich e dei suoi piu’ stretti alleati, ha riacceso le polemiche e le proteste contro il governo di Kiev. Con centinaia di manifestanti che oggi sono scesi in piazza nella capitale, chiedendo le dimissioni del ministro dell’Interno di Ianukovich.

Anche da Europa e Usa sono venute parole di condanna per il pestaggio della giornalista filo-Ue, da quasi tutti messo in relazione con la sua attivita’. Era la notte del 24 dicembre quando la giornalista, in auto in una zona periferica della capitale ucraina, e’ stata fermata da due uomini e selvaggiamente picchiata. Come testimoniano immagini di foto e video postati dalla sua testata dall’ospedale dove la reporter, in sedia a rotelle, mostra il volto malconcio.

"Ho cercato di scappare, mi hanno preso e hanno iniziato a colpirmi sulla testa", ha riferito la donna che ha riportato lesioni al naso, una commozione cerebrale e traumi multipli. L’Organizzazione per la Sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e l’ambasciata americana a Kiev hanno condannato l’aggressione chiedendo "un’indagine immediata che permetta di risalire ai responsabili e a consegnarli nella mani della giustizia". L’ambasciata Usa in una nota ha sottolineato inoltre come "nelle ultime settimane siano accaduti una serie di eventi che sembrano voler intimidire o punire persone legate alle proteste" promosse contro il governo dopo il congelamento dell’iter di un accordo di associazione con l’Ue. Una missione a Kiev e’ stata annunciata per il 4 e 5 gennaio dal vicepresidente italiano dell’Europarlamento Gianni Pittella, che intende incontrare sia Tetiana Chornovil, sia la figlia di Iulia Timoshenko, leader dell’opposizione ucraina in carcere.

Centinaia di manifestanti si sono riuniti intanto oggi davanti al dicastero degli Interni per chiedere le dimissioni del ministro, brandendo immagini della giovane reporter malmenata e scandendo slogan in favore delle "dimissioni del ministro Zakharchenko". Altri hanno mostrato foto del presidente Yanukovich con la scritta "golpe". E un gruppo si e’ anche spinto sin sotto l’abitazione di Zakharchenko, riferisce il sito online della testata della cronista aggredita.