Schifani, ‘stop al finanziamento pubblico ai partiti dal 2014’

"Se si violano regole così essenziali è chiaro che si corrono dei rischi. Noi non abbiamo alcun interesse ad aprire una crisi. Abbiamo consumato una rottura dolorosa pur di salvaguardare la governabilità in un momento drammatico per il Paese. Un prezzo pagato ci qualifica, diciamo così. Ma è evidente che una accelerazione del Pd a dispetto della maggioranza non potrebbe essere tollerata". Così il senatore di Ncd Renato Schifani in una intervista a Repubblica sulla possibilità che il Pd apra un confronto con Berlusconi e Grillo sulla legge elettorale. E aggiunge: "Ritengo sia interesse di Renzi, come nostro, non mandare il Paese in bancarotta. Va messo a punto piuttosto un patto di coalizione che consenta di lavorare al meglio nel 2014. Per tornare al voto nel 2015". E annuncia: "Noi rilanceremo a gennaio sul finanziamento ai partiti. Proporremo la cancellazione della norma transitoria che consente di graduare fino al 2017 l’erogazione dei fondi. Chiediamo che il colpo di spugna sia istantaneo, che dal 2014 sia possibile devolvere il 2 per mille ai partiti. E poi vogliamo che anche i partiti paghino I’Imu per le loro sedi, non vi è ragione per mantenere questo privilegio. Una proposta coraggiosa ma indispensabile dovrà riguardare la semplificazione delle procedure amministrative per il rilascio delle autorizzazioni, dando ampio risalto al silenzio assenso: il cittadino e chi investe denaro ha diritto ad avere tempi certi. Su questi punti qualificanti ci impegneremo a fondo. Sulla riforma del mercato del lavoro, se non subisce i diktat della Camusso, accettiamo la sfida lanciata da Renzi".

"A gennaio rilanceremo sul finanziamento ai partiti. Proporremo la cancellazione della norma transitoria che consente di graduare fino al 2017 l’erogazione dei fondi. Chiediamo che il colpo di spugna sia istantaneo, che dal 2014 sia possibile devolvere il 2 per mille ai partiti". Inoltre continua spiegando che "vogliamo che anche i partiti paghino l’Imu per le loro sedi, non vi è ragione per mantenere questo privilegio". Infine sul tema più generale della semplificazione burocratica Schifani avanza "una proposta coraggiosa ma indispensabile", che per il presidente di Nuovo Centrodestra "dovrà riguardare la semplificazione delle procedure amministrative per il rilascio delle autorizzazioni, dando ampio risalto al silenzio assenso: il cittadino e chi investe denaro ha diritto ad avere tempi certi. Su questi punti qualificanti ci impegneremo a fondo".