Un caso che sta suscitando forte preoccupazione e che coinvolge anche il Ministero degli Affari Esteri. I familiari di due fratelli di 14 e 16 anni, scomparsi insieme alla madre Sonia Bottacchiari lo scorso 20 aprile, hanno chiesto l’intervento della Farnesina nel tentativo di riportare i ragazzi in Italia.
La vicenda ha origine a Castell’Arquato, in provincia di Piacenza, dove la donna viveva con i due figli. Da oltre due mesi, però, della famiglia non si hanno più notizie certe. Secondo quanto riportato dal quotidiano Libertà, madre e figli avrebbero lasciato il territorio italiano e si troverebbero presumibilmente in Croazia.
Gli investigatori ritengono che il gruppo abbia attraversato il confine orientale dopo aver abbandonato la propria auto a Tarcento, in provincia di Udine. Da quel momento le tracce si sono fatte sempre più difficili da seguire e il luogo in cui i tre si troverebbero rimane al momento sconosciuto.
L’ipotesi che madre e figli siano all’estero complica notevolmente le attività investigative. Una volta oltrepassati i confini nazionali, infatti, le autorità italiane devono operare attraverso specifici strumenti di cooperazione internazionale e non possono intervenire autonomamente sul territorio di un altro Stato.
Per questo motivo i familiari hanno deciso di rivolgersi alla Farnesina, chiedendo l’attivazione dei canali diplomatici necessari a favorire la collaborazione con le autorità croate e ad accelerare le ricerche.
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Piacenza, che sta valutando le ipotesi di sottrazione volontaria di minori e di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Secondo quanto emerso, infatti, l’affidamento dei due ragazzi sarebbe stato condiviso tra i genitori.
A seguire il caso è anche l’avvocata Federica Obizzi, legale del padre dei ragazzi. “Riteniamo che il trasferimento all’estero sia stato una scelta strategica che limita fortemente le possibilità di intervento del padre”, ha spiegato. “Da parte nostra sono stati compiuti tutti i passi giuridici possibili per cercare di riportare i ragazzi a casa”.
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sul delicato tema delle sottrazioni internazionali di minori, fenomeno che coinvolge sempre più spesso famiglie con legami transnazionali e che richiede una stretta collaborazione tra autorità giudiziarie, forze dell’ordine e organismi diplomatici.
Mentre le indagini proseguono, i familiari attendono sviluppi e confidano che l’intervento della Farnesina possa contribuire a fare chiarezza sulla sorte dei due adolescenti e a favorire il loro rientro in Italia nel rispetto delle decisioni dell’autorità giudiziaria.






























