Si accende la polemica politica attorno alle celebrazioni per il 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, uno degli eventi più drammatici nella storia dell’emigrazione italiana all’estero.
Fratelli d’Italia e Lega, attraverso i rispettivi capodelegazione al Parlamento europeo, Carlo Fidanza e Paolo Borchia, hanno duramente criticato la decisione del Consiglio di Amministrazione del sito museale del Bois du Cazier di non autorizzare l’apposizione di una targa commemorativa proposta dal sindacato UGL in memoria delle vittime del disastro minerario dell’8 agosto 1956.
Nella tragedia persero la vita 262 minatori, tra cui 136 italiani emigrati in Belgio in cerca di lavoro e di un futuro migliore. Un evento che ancora oggi rappresenta una ferita profonda nella memoria collettiva italiana e un simbolo del sacrificio di migliaia di connazionali costretti a lasciare il proprio Paese.
Secondo Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia-ECR al Parlamento europeo, il diniego rappresenta “una censura deliberata e ideologica” che finisce per offendere non solo il ricordo delle vittime, ma anche quello delle loro famiglie e dell’intera comunità italiana.
Per questo motivo, 37 eurodeputati italiani del centrodestra hanno sottoscritto una lettera indirizzata al presidente del Consiglio di Amministrazione del Bois du Cazier, chiedendo che la decisione venga rivista e che il luogo simbolo della tragedia possa continuare a rappresentare un patrimonio condiviso da tutti gli italiani.
“Marcinelle appartiene alla memoria collettiva e deve essere un luogo aperto a tutti”, è il messaggio che emerge dall’iniziativa parlamentare. Fidanza ha inoltre annunciato che la delegazione di Fratelli d’Italia-ECR sarà presente a Marcinelle il 7 e l’8 agosto prossimi per le commemorazioni ufficiali del settantesimo anniversario.
Ancora più duro il commento di Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, che ha definito “aberrante” il fatto che possano prevalere valutazioni ideologiche sul dovere di rendere omaggio alle vittime della più grave tragedia nella storia dell’emigrazione italiana.
Secondo Borchia, la memoria delle vittime non può essere selettiva né condizionata da sensibilità politiche che rischiano di creare divisioni laddove dovrebbe prevalere il rispetto per la storia e per il sacrificio umano. “La tragedia di Marcinelle accomuna tutti”, ha sottolineato l’eurodeputato, ribadendo la necessità di preservare il carattere unitario delle celebrazioni.
La vicenda assume un significato particolare proprio nell’anno del settantesimo anniversario del disastro, una ricorrenza che richiama l’attenzione dell’Italia e dell’Europa sul contributo dato dagli emigrati italiani alla crescita economica del continente e sulle difficili condizioni in cui molti di loro vissero e lavorarono nel dopoguerra.
FdI e Lega hanno infine espresso fiducia nell’azione diplomatica tra Italia e Belgio affinché la questione possa essere chiarita e si possa giungere a una soluzione condivisa. L’obiettivo, spiegano i firmatari della lettera, è evitare che un luogo simbolo della memoria dell’emigrazione italiana diventi terreno di scontro politico.
A settant’anni dalla tragedia, Marcinelle continua infatti a rappresentare molto più di un sito storico: è il simbolo del sacrificio, del lavoro e della dignità di generazioni di italiani all’estero, una memoria che, secondo il centrodestra italiano, deve rimanere patrimonio comune di tutti i cittadini europei.




























