Province, Delrio: per lo Stato un miliardo di risparmi

"E’ la prima riforma istituzionale da tanti anni. E lo ritengo un testo molto buono". Così il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio, in una intervista alla Stampa, all’indomani dell’approvazione alla Camera del suo disegno di legge che interviene sulle province ed individua nove città metropolitane e incentiva unioni e fusioni di Comuni.

Secondo Delrio "i risparmi certi sono di 160 milioni dovuti al fatto che 5mila politici non verranno più pagati. Ma si stimano altri risparmi importanti perché le province non si occuperanno più di alcune funzioni – come turismo, cultura, sport, promozione di fiere – che vengono già svolte dal livello comunale. Noi presumiamo risparmi attorno al miliardo di euro. Ma c’è chi, come l’Istituto Bruno Leoni, ritiene anche di più".

Ribatte a chi paventa una moltiplicazione di enti strumentali e agenzie regionali: "Nella legge c’è scritto che vengono soppresse le agenzie e gli enti e sub-enti di carattere provinciale: ne rottameremo circa 2000. E non capisco perché dovrebbero moltiplicarsi quelli regionali: è assolutamente una fantasia".

Il ministro precisa che "resta il nome di ‘province’ perché si può cancellare solo con una riforma costituzionale, che è avviata parallelamente. Più abolizione di così non c’è, visto che viene tolto tutto il personale politico e l’elezione diretta e diventano agenzie di servizio ai comuni, per fare cose che a livello comunale non si fanno". Sui dipendenti inoltre precisa: "Abbiamo fatto un protocollo d’intesa con i sindacati. I dipendenti seguiranno le funzioni a cui sono preposti: chi per esempio si occupa di cultura, passerà al comune. Non licenzieremo nessuno: faremo un decreto in accordo coi sindacati per non disperdere professionalità".