Ncd, De Girolamo: Forza Italia è nostro alleato naturale

"E’ giusto ampliare la platea dei protagonisti per fare questa riforma ed è sbagliato farla a colpi di maggioranza. Però questa maggioranza, così come ogni maggioranza, ha il diritto e il dovere di trovare l’accordo al proprio interno. E per farlo, non si può partire dal conteggio dei parlamentari – noi di più, voi di meno: questa è vecchia politica – ma dalla pari dignità. Fare parte di un governo non è soltanto un onore, è soprattutto una responsabilità. E quindi ogni forza vale per questo: per la sua responsabilità e non per i numeri che esprime". Lo afferma in una intervista al Messaggero, in merito alla riforma elettorale, il ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo. "Per noi – aggiunge -, si deve partire dalla maggioranza e poi si allarga il discorso agli altri. Tra noi e il Pd gli obiettivi sono simili, anzitutto quello del bipolarismo, dobbiamo trovare una mediazione sul metodo".

Il ministro manda quindi un messaggio al leader Pd: "Questo governo non è nato per fare la rivoluzione e nemmeno la rottamazione. Ma per mettere il bilancio dello Stato in sicurezza. Ed è ciò che stiamo facendo. Basta chiedere ai tecnici del ministero del Tesoro quanti miliardi di euro ha risparmiato l’Italia, dalla nascita di questo governo, in termini di interessi sul debito. Questo non è il governo di Renzi, è un governo di emergenze e di larghe intese". E precisa: "Sotto il profilo ideologico e programmatico, per me restano sempre larghe intese. Perché noi restiamo alternativi alla sinistra. Renzi deve avere equilibrio e capire bene la natura di questo esecutivo. Il Pd, quando vincerà le elezioni, se le vincerà, attuerà il suo programma che è di sinistra. Ma per ora, siamo in un’altra fase. Renzi fa bene a dire la sua sulle questioni di governo, e fa anche bene a incalzare l’esecutivo sui tempi di attuazione delle proposte. Ma vedremo nelle prossime settimane se il suo obiettivo, essendo anche un amministratore locale, è quello di sollecitare le riforme oppure quello di mettere in difficoltà l’esecutivo", "credo che lui, ragionando da sindaco, come dice sempre, voglia imprimere soltanto un’accelerazione. E lo penso anche perché spero che in questo Paese ci si possa cominciare a fidare gli uni degli altri".

"I naturali alleati del nostro partito sono Forza Italia e le restanti forze del centrodestra. Penso però che il continuo fuoco amico faccia perdere credibilità a tutto il centrodestra. Dovremmo mettere a punto un programma serio, per riprenderci la guida del Paese, invece che gridare e insultarci". Così De Girolamo precisando che nella coalizione "il ruolo di indirizzo e di leadership deve restare quello di Silvio Berlusconi. In ogni caso, non vorrei che il Pd stesse guardando alla luna, e noi al dito. E cioè alle nostre divisioni, rivalità, invidie e rancori. Se c’è ancora voglia di stare insieme, il centrodestra vecchio e nuovo deve ricominciare. Da parte nostra questa voglia c’è, ma nel rispetto delle pari dignità". E ribatte a chi dà bassi risultati nei sondaggi per il partito di Alfano: "Noi abbiamo i nostri sondaggi e sono più confortanti. E comunque, il nostro partito si sta radicando silenziosamente e incisivamente nei territori. E’ da lì che si riparte". E sulla possibilità di un voto in primavera dice: "Le elezioni le decide il presidente della Repubblica. E non un segretario o l’altro di partito. In ogni caso, credo che le elezioni a maggio le temano gli italiani" mentre le vogliono "forse Renzi, o forse Berlusconi, o forse Grillo. Ma se la Costituzione non è cambiata, le decide Napolitano e non loro. Io escludo le elezioni e mi iscrivo al partito degli italiani che si vogliono fidare e ancora credono che la politica possa lavorare per il bene comune".