Un viaggio tra memoria, identità e legami familiari che attraversano generazioni e continenti. È quello compiuto nei giorni scorsi dall’ambasciatore del Guatemala in Italia, Julio Ponciano Ramazzini, tornato a Collio, in Valtrompia, insieme ai propri familiari per riscoprire i luoghi da cui partirono i suoi antenati oltre un secolo fa.
L’iniziativa si inserisce nel filone sempre più significativo del cosiddetto “turismo delle radici”, che porta migliaia di discendenti di emigrati italiani a tornare nei paesi d’origine delle proprie famiglie per recuperare una parte importante della propria storia.
Accolto dall’Amministrazione comunale di Collio, l’ambasciatore ha vissuto un’esperienza intensa e carica di significato, ripercorrendo le tracce della famiglia Ramazzini, una delle tante che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento lasciarono la Lombardia per cercare nuove opportunità in America Latina.
La visita assume un valore ancora più simbolico considerando il legame dell’ambasciatore con il cardinale Álvaro Leonel Ramazzini Imeri, suo cugino e tra le personalità più autorevoli della Chiesa latinoamericana. Proprio il cardinale aveva visitato Collio lo scorso anno, tornando nei luoghi da cui la sua famiglia paterna emigrò verso il Guatemala, seguendo un percorso comune a migliaia di famiglie italiane protagoniste delle grandi migrazioni oltreoceano.
Il momento più emozionante della giornata è stato l’incontro con i parenti rimasti in Valtrompia presso la storica tenuta La Corna, antica dimora degli avi della famiglia Ramazzini. Un luogo ricco di memoria e significato, dove passato e presente si sono intrecciati in un racconto familiare che attraversa più di un secolo di storia.
Nel corso della visita si è svolto anche un momento di raccoglimento nella cappella dedicata alla Madonna, seguito da un tour del territorio che ha permesso agli ospiti di conoscere più da vicino le bellezze paesaggistiche e culturali della valle bresciana.
La giornata si è conclusa in un clima di grande emozione, tra racconti tramandati di generazione in generazione, canti e ricordi condivisi. Un’occasione che ha consentito di rinsaldare legami familiari mai del tutto interrotti nonostante la distanza geografica e il trascorrere del tempo.
La storia della famiglia Ramazzini rappresenta infatti una pagina significativa dell’emigrazione italiana in America Latina. Migliaia di bresciani e lombardi partirono tra XIX e XX secolo verso Paesi come Argentina, Brasile, Uruguay e Guatemala, contribuendo allo sviluppo delle comunità italiane all’estero senza però perdere il rapporto con le proprie origini.
Il ritorno dell’ambasciatore Julio Ponciano Ramazzini a Collio non è stato soltanto una visita privata, ma il simbolo di una memoria collettiva che continua a vivere attraverso i discendenti degli emigrati italiani nel mondo. Una testimonianza concreta di come il filo delle radici possa attraversare oceani e generazioni senza mai spezzarsi.
Un legame che oggi, grazie al crescente interesse per il turismo delle radici, continua a rafforzare il rapporto tra l’Italia e le sue comunità nel mondo, trasformando la memoria dell’emigrazione in una straordinaria opportunità di incontro, conoscenza e valorizzazione del territorio.































