Il Dipartimento di Stato ha chiuso l’ufficio incaricato della chiusura di Guantanamo, il carcere Usa nell’est di Cuba. Daniel Fried, l’alto funzionario che aveva il compito di studiare attuare la promessa fatta dal presidente americano Barack Obama all’indomani del suo primo insediamento, e’ stato assegnato ad altri incarichi e non sara’ sostituito.
Le responsabilita’ di Fried sono state assunte dall’ufficio legale del Dipartimento di Stato. Lo ha appreso il New York Times e secondo il giornale la decisione lascia presumere che l’amministrazione Obama non considera’ piu’ una priorita’ realisticamente realizzabile la chiusura della base-prigione per sospetti terroristi nell’isola di Cuba.
Fried si occupera’ d’ora in poi di sanzioni e questioni relative a Siria e Iran.
L’annuncio ha coinciso con la prima apparizione in tribunale da ottobre di Khalid Shaikh Mohammed e di altri quattro detenuti di Guantanamo che rischiano la pena di morte per il loro ruolo nelle stragi dell’11 settembre. L’udienza a Guantanamo e’ stata ritrasmessa a circuito chiuso a Fort Meade.
Mohammed, con la barba tinta di rosso e un turbante, indossava una giacca ‘camouflage’ sulla tunica bianca. L’udienza e’ stata soprattutto tecnica.
L’incarico a Fried era stato affidato all’inizio del 2009 dopo la promessa di Obama di chiudere Guantanamo entro l’anno.
L’alto funzionario aveva passato anni in giro per il mondo per valutare la possibilita’ di rimpatriare detenuti ‘di basso livello’ e convincere nazioni terze ad accoglierne altri che erano stati scagionati ma non potevano essere rispediti in patria.































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