L’Italia rafforza il proprio impegno umanitario in Repubblica Democratica del Congo per contrastare l’emergenza Ebola nelle province orientali del Paese.
Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, la Farnesina ha disposto un finanziamento da 1,15 milioni di euro destinato a sostenere la risposta sanitaria e umanitaria all’epidemia.
Il provvedimento, firmato dal viceministro Edmondo Cirielli, sarà attuato attraverso organizzazioni della società civile italiana già operative nelle aree più colpite: Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu.
Secondo quanto comunicato dalla Farnesina, le risorse verranno concentrate su quattro aree considerate prioritarie dalle agenzie delle Nazioni Unite, in particolare Organizzazione Mondiale della Sanità e United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs.
Gli interventi riguarderanno la prevenzione e il controllo delle infezioni, la sorveglianza epidemiologica e il tracciamento dei contatti, i soccorsi sanitari immediati e il coinvolgimento delle comunità locali.
Il nuovo stanziamento si aggiunge ad altre iniziative già finanziate dalla Cooperazione Italiana, che ha destinato complessivamente 5,5 milioni di euro a cinque progetti umanitari attivi nelle province orientali congolesi.
Inoltre, la Cooperazione italiana contribuirà direttamente con ulteriori 290mila euro al piano di risposta sanitaria coordinato dall’Oms.
L’intervento conferma il ruolo crescente della cooperazione italiana nelle emergenze internazionali e nella diplomazia sanitaria, in particolare nel continente africano, considerato strategico anche nell’ambito del Piano Mattei promosso dal governo italiano.
L’epidemia di Ebola continua infatti a rappresentare una delle principali emergenze sanitarie dell’Africa centrale, soprattutto nelle aree caratterizzate da instabilità politica, difficoltà logistiche e accesso limitato ai servizi medici.





























