Mezzo punto in più in una settimana per il Pd. Secondo le intenzioni di voto di Ixè, in esclusiva per Agorà (Raitre), il partito del premier Renzi passa dal 37% al 37,5%, confermandosi largamente primo partito italiano. Sempre oltre il 19% il Movimento 5 Stelle (19,1%, -0,3%) mentre la Lega Nord mantiene oltre 1 punto di vantaggio su Forza Italia (13,9% contro 12,8%). In crescita l’affluenza alle urne, che in una settimana passa dal 56,8% al 58,3%.
Forza Italia e Lega Nord hanno appena siglato un’intesa in vista delle prossime elezioni regionali ma i loro elettori, nella stragrande maggioranza, vorrebbero il ritorno anche di una alleanza a livello nazionale, come ai tempi di Bossi. Il 91% degli elettori azzurri e il 59% di quelli del Carroccio sarebbe favorevole all’accordo in funzione anti-Renzi. Il 50% degli italiani, tuttavia, pensa che Matteo Salvini non sarà il futuro leader del centrodestra. A puntare sul segretario della Lega è invece il 36%.
Rimbalzo positivo della fiducia in Matteo Renzi, che in 7 giorni passa dal 37% al 40%. L’uomo politico più amato in questa fase rimane comunque il Presidente della Repubblica appena eletto, Sergio Mattarella, che vola al 66%. Pressoché stabili gli altri leader politici: Salvini 25%, Grillo 15%, Berlusconi e Alfano 11%.
Ora che il patto del Nazareno non c’è più, il percorso delle riforme per Renzi diventa più difficile. Lo sostiene il 51% degli intervistati. Solo il 32% sostiene, invece, che senza l’accordo con Berlusconi la strada per il premier sarà in discesa.






























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