Intervenendo all’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, il deputato del Partito Democratico eletto in America Meridionale, Fabio Porta, ha voluto ricordare che questo appuntamento cade a un anno dall’approvazione della riforma della cittadinanza: “Una legge che tanti di noi hanno definito ‘vergognosa’, non solo per il suo contenuto, ma per l’improprio ricorso alla decretazione d’urgenza e per le altrettanto inopportune motivazioni utilizzate dal ministro degli Esteri per sostenerla”.
“Una legge – ha proseguito l’on. Porta – che, con buona pace dei giudici della Corte Costituzionale, che ovviamente rispettiamo, continuiamo a ritenere sbagliata e discriminatoria e quindi meritevole di profonde e radicali correzioni, magari nell’ambito di una riforma organica della cittadinanza che aiuti l’Italia a tornare a essere un Paese inclusivo, se non altro in ragione di una drammatica recessione demografica alla quale altri Paesi, basti fare l’esempio della Spagna, stanno rispondendo in maniera intelligente e lungimirante”.
Secondo il parlamentare del PD, “se oggi celebriamo l’avvio del più grande accordo commerciale della storia, quello UE-Mercosur, e soprattutto i benefici previsti che vedranno l’Italia in prima fila in Europa, è grazie proprio a quei figli, nipoti e pronipoti di italiani che consentiranno ai nostri prodotti di conquistare un mercato che già ci vede leader in tanti settori”.
“Analogamente – ha aggiunto il deputato – non ha senso parlare di ‘turismo delle radici’ se non rispondiamo in maniera coerente e adeguata allo ‘spaesamento’ che quella legge ha prodotto; un ‘turismo delle radici’ del quale siamo ancora in attesa di risposte chiare sul bilancio di quanto fatto negli anni scorsi, come chiedeva una risoluzione parlamentare presentata mesi fa”.
“Non ha poi senso – ha proseguito – parlare della grande riforma del MAECI se continuiamo ad avere il sistema di prenotazione online più obsoleto tra i 27 Paesi dell’Unione Europea”.
“A tutto ciò – secondo l’on. Porta – occorre rispondere con una contro-narrazione, con una piccola rivoluzione culturale che parta dalle scuole, con l’insegnamento della storia della nostra emigrazione come principale anticorpo alla deriva di quella politica che non ci valorizza per quello che siamo stati, che siamo e soprattutto che potremmo diventare per il futuro dell’Italia”.
Concludendo il suo intervento, l’on. Fabio Porta ha voluto ricordare un altro importante anniversario: “I vent’anni dalla prima elezione dei parlamentari eletti all’estero, una conquista alla quale tanti – da Mirko Tremaglia a Michele Schiavone – hanno dedicato parte della loro vita politica, personale e associativa”.
“Oggi – ha avvertito il deputato democratico – le manovre intorno alla legge elettorale rischiano di sfociare in una sorta di ‘colpo mortale’ a quella lunga marcia verso il pieno riconoscimento dei diritti degli italiani della ventunesima regione. L’ipotesi di un collegio unico mondiale senza preferenze ci farebbe precipitare in quella notte dove tutte le mucche sono nere, espropriandoci del diritto di avere rappresentanti dei nostri territori e delle nostre collettività”.
“Dovremmo piuttosto concentrarci – ha sottolineato il parlamentare – sulla ‘messa in sicurezza del voto’, con l’introduzione di poche ma necessarie modifiche, come la stampa delle schede in Italia, il codice a barre per la tracciabilità o le buste antistrappo”.































