Antonio Iachini, già Consigliere del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) per la Circoscrizione Venezuela, ha concluso il proprio mandato nel febbraio 2026 e procede alla presentazione ufficiale della Relazione di Gestione 2025–2026 dinanzi all’Assemblea Plenaria dell’organismo riunita a Roma.
Il documento — 300 pagine elaborate nel corso di otto mesi di lavoro — costituisce un registro sistematico delle azioni realizzate in adempimento del mandato sancito dalla Legge 368 del 6 novembre 1989, che ha affidato al CGIE la rappresentanza delle comunità italiane all’estero presso gli organismi che formulano le politiche che le riguardano.
La gestione di Iachini si è articolata attorno a tre assi strategici.
Il primo, la promozione culturale attraverso le piattaforme digitali, ha prodotto risultati misurabili: le iniziative di comunicazione realizzate nel corso dell’ultimo anno hanno raggiunto oltre 50.000.000 di visualizzazioni sull’intero territorio venezuelano, consolidando la presenza italiana nello spazio digitale e dimostrando che la lingua e la cultura italiane conservano in Venezuela una vitalità che nessuna distanza geografica ha saputo intaccare.
Il secondo asse, la collaborazione istituzionale, si è tradotto in una cooperazione sistematica con l’Istituto Italiano di Cultura di Caracas, la Società Dante Alighieri e i Com.It.Es., garantendo che ogni iniziativa raggiungesse la comunità con coerenza e capillarità.
Il terzo asse, dedicato all’identità e alle nuove generazioni, ha mirato ad avvicinare la cultura italiana — la lingua, l’opera lirica, la poesia di Dante, il pop contemporaneo — alla Generazione Z della diaspora, costruendo quelli che Iachini definisce «ponti d’argento tra generazioni e continenti».
“Rappresentare la comunità italiana in Venezuela non è un privilegio, ma anzitutto una responsabilità di natura giuridica, politica e — nel senso più profondo del termine — civile. La cultura non è un complemento del mandato: è il suo strumento più potente”.
Iachini ha sviluppato la propria gestione con il sostegno dell’Eccellentissimo Ambasciatore Giovanni Umberto De Vito, al quale il Consigliere esprime esplicita gratitudine nella prefazione della relazione per il suo appoggio, il suo giudizio e la sua umanità. La presentazione a Roma si inserisce nel quadro dell’Assemblea Plenaria che riunisce i 63 Consiglieri del CGIE provenienti da tutto il mondo — da Buenos Aires a Melbourne, da Toronto a Caracas — con l’obiettivo comune di rafforzare i legami tra la Repubblica Italiana e le sue comunità all’estero.
Questa plenaria riveste un significato istituzionale del tutto particolare: è la prima alla quale Iachini partecipa in qualità di Esperto presso il CGIE. Nominato con decreto del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’On. Antonio Tajani, l’Ing. Iachini è stato designato Esperto del MAECI presso il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Come risulta dalla comunicazione istituzionale indirizzata all’Ing. Iachini, la designazione ha come finalità fondamentale quella di «non disperdere l’esperienza che ha maturato in questi anni nell’ambito del CGIE, in giusto riconoscimento del suo costante impegno nei confronti della comunità italiana in Venezuela».
Tale designazione di carattere tecnico fa seguito alla cessazione statutaria dell’Ing. Iachini dalla carica di Consigliere eletto del CGIE per il Venezuela, determinata dal trasferimento della sua residenza in Italia nel dicembre 2025. Nella nuova veste di Esperto, Iachini — pur concludendo la propria rappresentanza di una circoscrizione elettorale territoriale — si consolida come consulente strategico del CGIE: la sua azione trascende l’ambito locale per affrontare le politiche globali che riguardano la diaspora italiana nel suo insieme, godendo del diritto di parola nelle sessioni del CGIE, a partire dalle Assemblee Plenarie alle quali sarà invitato a partecipare.




























