Riforma della cittadinanza, voto all’estero, crisi dei servizi consolari e futuro della rappresentanza degli italiani nel mondo. Sono questi i temi principali affrontati nel confronto tra i parlamentari eletti all’estero e l’Assemblea plenaria del CGIE, riunita alla Farnesina a Roma.
Un dibattito intenso, segnato da preoccupazioni trasversali sul futuro del sistema di rappresentanza delle comunità italiane fuori dai confini nazionali, a vent’anni dalla nascita della Circoscrizione Estero e in vista del rinnovo dei Com.It.Es..
Prodi: “Rischio indebolimento della rappresentanza”
Ad aprire il confronto è stata la segretaria generale del CGIE, Maria Chiara Prodi, che ha richiamato l’attenzione sul possibile disallineamento tra il mandato del CGIE e il rinnovo dei Comites.
Secondo Prodi, esiste il rischio concreto di una decadenza anticipata dell’attuale consigliatura, con possibili ricadute sull’equilibrio del sistema di rappresentanza degli italiani all’estero.
La segretaria generale ha inoltre criticato la mancata applicazione sistematica delle norme che prevedono il coinvolgimento obbligatorio del CGIE nei provvedimenti riguardanti le comunità italiane nel mondo.
Consolati e Prenot@mi nel mirino
Uno dei temi più discussi è stato quello delle criticità della rete consolare.
Nel dibattito sono emerse richieste di maggiori risorse, personale e strumenti per alleggerire il carico delle sedi diplomatiche, spesso sotto forte pressione a causa dell’aumento delle richieste di servizi da parte degli italiani residenti all’estero.
Particolare attenzione è stata dedicata alle difficoltà legate alla piattaforma Prenot@mi, più volte criticata per disservizi, tempi lunghi e difficoltà di accesso agli appuntamenti consolari.
Cittadinanza, scontro politico sulla riforma
Al centro del confronto anche la contestata riforma della cittadinanza approvata dal governo, criticata soprattutto dai parlamentari dell’opposizione.
Secondo diversi interventi, le nuove norme rischiano di penalizzare molte famiglie italiane all’estero, limitando sia il riconoscimento della cittadinanza sia la trasmissione ai discendenti.
Nel corso della discussione sono state annunciate iniziative parlamentari per modificare la normativa e riaprire il confronto politico sul tema dello ius sanguinis.
Voto estero e legge elettorale
Ampio spazio anche al futuro del voto oltreconfine e alla possibile revisione della legge elettorale della Circoscrizione Estero.
Da più parti è stata evidenziata la necessità di rafforzare la sicurezza del sistema elettorale, ma alcuni parlamentari hanno espresso timori rispetto a modifiche che potrebbero indebolire la rappresentanza territoriale delle comunità italiane nel mondo.
Maggioranza e opposizione divise
Nel corso del dibattito, i parlamentari di maggioranza hanno rivendicato i provvedimenti adottati negli ultimi anni, tra cui il potenziamento della rete consolare, il rafforzamento degli organici diplomatici, l’integrazione tra AIRE e anagrafe nazionale e le misure relative alla carta d’identità elettronica.
Più critiche invece le opposizioni, che hanno denunciato ritardi nei servizi consolari, difficoltà di accesso al voto per i Comites e le conseguenze della riforma della cittadinanza.
Ripensare la rappresentanza degli italiani nel mondo
Tra i temi emersi anche la necessità di aggiornare il sistema della rappresentanza alla luce dei cambiamenti avvenuti negli ultimi vent’anni.
Diversi interventi hanno richiamato l’attenzione sulle nuove mobilità, sulle giovani generazioni di italiani all’estero e sul ruolo sempre più strategico delle comunità italiane nel mondo per il sistema Paese.
Nel confronto è stato infine ribadito il ruolo centrale del CGIE come organismo di coordinamento tra istituzioni, associazionismo e collettività italiane all’estero.




























