Alberto Floriani è il nuovo Coordinatore del MAIE a Panama, una scelta fortemente sostenuta dal Vicepresidente del MAIE Vincenzo Odoguardi per rafforzare ulteriormente il rapporto con la comunità italiana residente nel Paese
Continua la crescita e lo sviluppo del network MAIE in America Centrale, anche grazie all’importante lavoro portato avanti dal Coordinatore MAIE Centro America, Giuseppe Cacace.
Floriani è una figura già conosciuta e apprezzata tra i connazionali per il suo impegno costante, la disponibilità verso gli italiani all’estero e la capacità di ascoltare concretamente le esigenze della collettività.
Attualmente consigliere del COMITES di Panama, Alberto Floriani si è distinto nel corso delle ultime elezioni per essere stato il candidato più votato, risultato che testimonia la fiducia costruita nel tempo all’interno della comunità italiana locale.
La sua attività si è sempre concentrata sul supporto diretto ai connazionali, affrontando problematiche concrete legate alla vita degli italiani residenti all’estero: servizi consolari, pratiche amministrative, diritti previdenziali, riconoscimento dei titoli di studio e assistenza alla collettività.
“Quando si vive all’estero – ha dichiarato Floriani -, le etichette politiche tradizionali perdono significato, perché le necessità diventano molto più pragmatiche e condivise. Dai servizi consolari alla tutela dei diritti previdenziali, fino al riconoscimento dei titoli di studio, i problemi non hanno colore politico: riguardano tutti gli italiani all’estero”.
Parole che evidenziano un approccio basato sul servizio, sulla collaborazione e sul senso di appartenenza, valori che il MAIE considera centrali nella propria attività internazionale.
La nomina di Alberto Floriani si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della presenza del MAIE in Panama e in tutta l’area centroamericana, con l’obiettivo di creare una rete sempre più attiva e vicina ai connazionali.
Il Vicepresidente del MAIE Vincenzo Odoguardi ha sottolineato l’importanza di valorizzare figure che abbiano esperienza diretta con le comunità italiane e che possano contribuire a costruire un dialogo costante con gli italiani residenti all’estero.
Floriani ha evidenziato come, vivendo fuori dall’Italia, emerga spesso un forte senso di unità tra i connazionali: “All’estero ci si sente prima di tutto italiani. Questa identità comune permette alla comunità di unirsi e di far sentire la propria voce con maggiore forza”.





























