Sicilia, sesso con ragazzini: insegnante di religione finisce in manette

A scuola insegnava religione ed era impegnato come volontario nell’accoglienza dei minori non accompagnati che arrivano in Italia con i barconi della speranza, ma nella sua abitazione faceva sesso con minorenni. Una vicenda torbida che sta gettando nell’incredulita’ Augusta, comune di poco piu’ di 36 mila abitanti in provincia di Siracusa.

Per il prof di religione, Giuseppe Abbate, 50 anni, l’accusa e’ pesante: prostituzione minorile. La polizia lo ha scovato in casa con due minorenni extracomunitari, di 15 e 16 anni, uno dei quali gli era stato affidato dal Tribunale. Oltre a insegnare religione, Abbate e’ abbastanza noto in citta’ per aver ricoperto il ruolo di assessore provinciale e quello di presidente della sezione Associazione italiana arbitri del capoluogo aretuseo; solo qualche giorno fa si era candidato al consiglio comunale di Augusta. Una persona molto conosciuta, apprezzata anche per la sua attivita’ di tutor in favore dei minori non accompagnati.

Dopo l’arresto, l’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, ha subito emesso un decreto di sospensione, per quanto di propria competenza, dall’insegnamento della religione cattolica, comunicandolo all’autorita’ scolastica. E ha espresso "profonda tristezza perche’ la vicenda coinvolge migranti minori che sono gia’ stati segnati profondamente e che come accade per i loro coetanei, accolti e integrati in diocesi, desiderano solo trovare pace o progettare una vita serena". Quella vita che forse Abbate prometteva. Sicuramente ai minori dava regali e soldi, ma secondo gli investigatori in cambio di prestazioni sessuali.

L’indagine e’ scattata da una segnalazione di un minore egiziano agli operatori di Save the Children. Sbarcato ad Augusta diversi mesi fa, ora in una casa famiglia a Roma, il ragazzo avrebbe accusato l’insegnante di avere rapporti sessuali con giovani migranti ricompensandoli con regali o denaro. Gli uomini della squadra mobile di Siracusa, coordinati dalla Procura di Catania, si sono messi subito al lavoro. Fino al blitz di ieri pomeriggio: gli agenti, guidati dal dirigente Tito Cicero, dopo avere intercettato e pedinato Abbate, lo hanno sorpreso in flagranza di reato nella sua abitazione. Nel corso dell’audizione protetta, i due minorenni avrebbero fornito elementi di prova contro l’insegnante.

L’uomo e’ stato rinchiuso nel carcere di Cavadonna. Per il direttore ‘Programmi Italia di Save the Children, Raffaela Milano, "e’ di enorme importanza la predisposizione di un sistema di prevenzione basato su linee guida chiare, codici di condotta, selezione accurata e formazione specifica sulla protezione per chi opera con i minori, possibilita’ di segnalare prontamente a referenti certi e preparati anche il sospetto di una violazione piu’ o meno grave che metta a rischio l’integrita’ o la salute psico-fisica di bambini e adolescenti". Solo dall’inizio dell’anno sono arrivati in Italia attraverso la frontiera sud quasi 2.300 minori non accompagnati.