Premetto, ovviamente che sono di parte, ma l’antipatia e la simpatia, se di forte intensità, può superare anche qualsiasi ostacolo ideologico, o sportivo, o partigiano di qualunque tipo. Per esempio il Premier Monti, inizialmente, quando si proponeva solo come “salvatore” prendendo atto con modestia della situazione nazionale affidatagli direttamente da Berlusconi, pareva molto simpatico, in quanto le sue frecciatine erano sempre suffragate da motivazioni tecniche, essendo plausibili, senza mai cadere (o salire) nella più volgare manifestazione di stupidità contingente di attacchi personali su questioni politiche già in uso presso altri elementi buttatisi nell’agone politico. Il bofonchiamento di Prodi, quando asseriva che solo la propria parte politica sinistrorsa faceva le cose “seriamente” era diventato un tormentone stucchevole, in quanto smaccatamente dimostrato dai fatti che, tutto sommato, “loro” non erano affatto molto più “seri” se raffrontati a tutti gli altri imbecilli! Ma Prodi è finito, mentre continua la supremazia intellettuale sull’onestà e la sapienza e la serietà della sinistra anche dopo la “tranvata” del Banco di Siena. Bersani, roso dalla rabbia, spara: “Vi sbraneremo tutti”. Il ridicolo non ha mai un limite e questi politici infervorati, più sono colpiti giustamente, più tendono a mordere spropositatamente persino la propria coda, pur di azzannare qualcosa! L’antipatia acquisita è enorme, ma rasenta anche la pietà del cittadino che perdona la dabbenaggine di chi voleva fare il santo ed invece è dipinto con le corna diavolesche…
Sarà quindi lui, Bersani, ora, il più antipatico d’Italia? No! In questo momento l’antipatia più forte la si prova verso chi vuole fare il saccente, il superiore, insomma: verso il Professore che dalla cattedra spara non più lezioni di economia, ma solo promesse, contro promesse, soluzioni allucinanti con quell’aria da Pierino che ride sempre, credendo che gli altri siano pronti a bere le ormai evidenti fandonie solutive proposte! Al calore fuori logica ed effervescente del politico consumato, il popolo condanna di più la falsità di una persona che doveva essere “super partes” ed, invece, si è più calata nel maleodorante escremento della politicaccia, sfruttando e tradendo quella fiducia inizialmente concessagli. Il popolo, insomma, condanna di più il Guru, santone, arrogante Monti, tramutatosi in un arrivista falso e pedante!































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