Grecia, Lupi (Ncd): Salvini non insegua il comunista Tsipras

(RAVAGLI)- ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO | ROMA 10 GIUGNO 2014 ASSEMBLEA DELLA CONFARTIGIANATO NELLA FOTO MAURIZIO LUPI MINISTRO TRASPORTI FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO

"Dalle colonne del Sole 24 Ore ho visto un Salvini meno lepeniano, ma non è certo inneggiando a Tsipras, l’ultimo comunista d’Europa, che si costruisce un centrodestra moderno e liberale. Fa piacere leggere che Salvini non vuole più uscire da solo dall’euro, ma cambia poco se poi l’obiettivo è uscire con altri o creare l’Europa due velocità. Salvini si candida a governare? Bene, ma non si governa con le proposte che parlano alla pancia degli elettori, come fanno lui, Grillo, Tsipras o Le Pen. Forse con quelle proposte si possono vincere le elezioni, ma quando poi si governa, quelle proposte si rivoltano contro l’interesse di chi le ha votate, come dimostrano le file ai bancomat greci di questi giorni". Lo afferma Maurizio Lupi, capogruppo di Area popolare alla Camera in una intervista al Sole24 0re.

Sulla proposta del leader leghista di sforare il tetto del 3% commenta: "L’unica strada è la gradualità, non solo per guadagnare margini di spesa, ma anche per cambiare l’Europa da dentro. Non è che noi non vediamo, come Salvini, che l’Europa ha fatto gravi errori sulla Grecia. Lo vediamo e lo abbiamo detto anche nelle sedi europee. Ma solo stando dentro l’Europa, si può cambiare quella politica. I margini ottenuti sulla flessibilità rappresentano un primo passo". E conclude: "Noi non inseguiamo Salvini che dovrebbe riportare le sue proposte, tanto più se vuole governare, a una credibilità complessiva degna di un centrodestra moderno".