Civati, aperto a confronto con il Movimento 5 Stelle

"Per riorganizzare la sinistra servono un programma di governo e una grande mobilitazione: i sette referendum proposti da Possibile sono anche una piattaforma attorno a cui ritrovarsi". Lo afferma l’ex Pd Giuseppe Civati in una intervista a Il Fatto parlando dei referendum proposti dal suo movimento e scritti dal costituzionalista Andrea Pertici, dai due quesiti per abrogare l’Italicum agli altri due sulla scuola, ad altri su temi economici: dalla cancellazione del demansionamento del lavoratore, previsto dal Jobs Act, all’eliminazione delle norme sulle trivellazioni.

"L’importante è ridare la sovranità ai cittadini" sottolinea, "siamo aperti al confronto con tutti". Anche con i 5Stelle: "Io non voglio mettere il cappello su questo o quel referendum, sono pronto a mettermi a disposizione. L’unica condizione che pongo è: parliamone prima". E del movimento di Possibile che in 10 giorni ha raccolto 2mila iscritti dice: "Siamo partiti bene, con cento comitati in tutte le Regioni e quasi tutte le province. La nostra è una rete, dove tutti sono alla pari. Soprattutto, non siamo un sistema chiuso, ma un progetto aperto, come i software: se piace, può essere adottato da altri soggetti e movimenti. Ci proponiamo come una via di collegamento", "Renzi non fa che andare contro la sinistra, molti elettori del Pd sono spaesati"