Governo, Alfano: ‘Bossi-Fini non può essere liquidata con uno slogan’

"In Consiglio dei ministri questa vicenda sara’ ridotta all’osso. Speriamo in una conversione rapida e anche blindata del decreto". Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano, in un’intervista al quotidiano "La Repubblica" in edicola oggi, in merito alle polemiche sul dl Salva Roma, poi ritirato, e al decreto Milleproroghe che oggi sara’ varato dal Cdm. Alfano non teme la nuova leadership del Pd: "Renzi non ci trovera’ mai nel campo di chi vuole lasciare le cose come stanno. Siamo noi che vogliamo presentarci alle europee dicendo che il nuovo centrodestra ‘mette il turbo’ alle riforme. Accettiamo su questo il guanto di sfida sui contenuti. Ma davvero, con la crisi che attanaglia milioni di famiglie, il Pd ritiene che la priorita’ debba essere quella di dare la cittadinanza a chi semplicemente e’ nato in Italia oppure la cancellazione della Bossi-Fini? Per noi invece la priorita’ e’ il lavoro".

Sull’immigrazione il leader di Ncd sottolinea: "Sulla sicurezza degli italiani non si scherza. Tra quelli che si sono cuciti la bocca a Ponte Galeria la meta’ sono spacciatori e l’imam e’ indagato per gravi reati come rapina e lesioni. Un conto e’ la giusta tutela dei diritti umani, altra cosa e’ distrarsi sulla sicurezza degli italiani con il rischio di ritrovarsi magari domani con queste stesse persone che spacciano davanti a una scuola". Secondo Alfano "la Bossi-Fini e’ una legge che contiene tanti capitoli e non puo’ essere liquidata con uno slogan. Vedremo nel merito quali modifiche proporra’ il Pd e le valuteremo".

Passando ai temi del lavoro, il vicepremier non commenta il Job Act preannunciato dal segretario del Pd: "Non rispondiamo a Renzi. La parola chiave e’: semplificare, semplificare, semplificare. La nostra proposta prevede tre anni a ‘burocrazia zero’ per chi vuole avviare una nuova attivita’ commerciale, artigianale o imprenditoriale. Chiediamo che lo Stato inizi a fidarsi dei suoi cittadini e lanci questo messaggio: per gli anni 2014, 2015 e 2016 nessun ente pubblico potra’ chiedere alcuna autorizzazione a chi vuole investire. Restera’ ovviamente solo l’obbligo di rispettare le leggi e il diritto dello Stato di effetdomanda:tuare controlli. Sarebbe una vera rivoluzione e spero che la sinistra abbia la forza di dirci di si’".

Sul mercato del lavoro "proponiamo che ci siano solo contratti aziendali e individuali, superando la filosofia del contratto unico nazionale. Bisogna consentire agli imprenditori e alle rappresentanze dei lavoratori di trovare la forma piu’ efficace di regolamentazione dei loro rapporti. Accanto a questo il governo dovra’ affiancare a ciascun lavoratore una ‘dote’ che potra’ essere riscattata dall’azienda che l’assume. Ai centri per l’impiego, pubblici e privati, sara’ invece data l’opportunita’ di incassare un ‘voucher’ nel caso il lavoratore troviun impiego".

Rispondendo a una domanda sulla rottura con Berlusconi, Alfano spiega: "La nostra scelta e’ stata troppo netta, forte e chiara per prestarsi a una lettura melensa. Ha avuto tutto il dolore e l’asprezza di una decisione di questo tipo. E’ evidente gia’ dal nome che abbiamo scelto che la nostra ambizione e’ ristrutturare e innovare il centrodestra attraverso lo strumento delle primarie di coalizione". E concorda con Letta sulla ‘svolta generazionale’: "E’ una realta’. Per noi quarantenni che la stiamo vivendo in prima persona e’ senza dubbio un’opportunita’, ma anche una grande responsabilita’. Se riusciremo a cambiare le cose bene, viceversa saremo accusati di aver bruciato una grande chance, forse l’ultima". Tornando alle riforme "non drammatizzo la trattativa sulla legge elettorale, a patto che si superino due opposti scetticismi – afferma Alfano -. Quello di Renzi, che pensa che l’Ncd voglia solo tirarla per le lunghe, e quello di chi teme che Renzi abbia fretta di arrivare a una riforma per andare subito al voto. Messi da parte questi sospetti, per noi si puo’ trovare un accordo partendo dal modello a doppio turno per i sindaci o quello a turno unicoper eleggere i governatori".