Gli Usa invidiano il miracolo occupazionale tedesco

I tempi sono cambiati. Alla fine del secolo erano i politici tedeschi a recarsi all’estero per conoscere i segreti della lotta contro la disoccupazione di massa: ma da qualche tempo la tendenza si e’ invertita. Da anni, infatti, politici stranieri visitano le aziende tedesche per scoprire i segreti del boom occupazionale tedesco.  

Questa settimana e’ in visita in Europa il segretario del Lavoro statunitense, Thomas Perez. Per quattro giorni il giurista statunitense ha voluto conoscere meglio il mercato del Lavoro tedesco prima di recarsi in Gran Bretagna. "Voglio portare con me un paio di buone idee", ha dichiarato Perez intervistato dal quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung". "Voglio conoscere soprattutto il sistema dell’istruzione qui in Germania". Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, lo scorso novembre, gia’ il presidente Usa Barack Obama aveva elogiato il sistema dell’istruzione tedesca: "Quando finiscono la scuola i giovani tedeschi sono pronti per il mondo del lavoro ", aveva dichiarato.

Non e’ un caso che la Germania abbia il piu’ basso tasso di disoccupazione giovanile tra i Paesi industriali, appena il 7 per cento, ha commentato Perez. Negli Usa la disoccupazione giovanile e’ quasi doppia: per questo il ministro statunitense ha fatto visita all’Agenzia federale del Lavoro guidata da Frank-Juergen Weise; con il ministro dell’Istruzione Johanna Wanka ha visitato il centro di formazione di Siemens a Berlino e la Charite’ Klinik, il piu’ grande ospedale universitario della Germania. A Wolfsburg ha osservato la formazione delle giovani leve in Volkswagen, dove i tirocinanti possono sempre sperare in una buona prospettiva di crescita lavorativa.