Dell’Italia rimarrà almeno lo stivale? – di Valentina Veziani

Sono a dir poco agghiaccianti i dati registrati, relativamente a quelle che sono le più grandi e rinomate aziende italiane finite nelle mani di gruppi esteri. L’Italia si sta completamente sgretolando, prossima ad un processo di totale demolizione dal punto di vista politico, sociale, economico, produttivo.

I dati sono allarmanti. Cosa sta succedendo alla nostra Italia? E cosa rimarrà di tutto quello che nel corso di decenni si è cercato di costruire? Colpa di un sistema che non funziona? Colpa di chi continua a temporeggiare, riempiendoci di discorsi speranzosi, che concretamente non portano da nessuna parte?

Mi sono soffermata ad osservare, inebetita, uno schema che ci propone, in maniera trasparente, qual è la situazione italiana, partendo dal 1999. Diamo uno sguardo alle principali cessioni di aziende Italiane, effettuate nel corso degli anni, in una tabella incontrata sul sito “rischio calcolato”.

1999

Algida (Unilever)

2000

Emilio Pucci (Arnault, Francia)

Fiat Ferroviaria (Alstom, Francia)

2001

Bottega Veneta (Francia)

Fendi (Francia)

2003

Peroni (Sudafrica)

Sps Italiana Pack Systems (Usa)

2005

Acciaierie Lucchini (Russia)

Benelli (Cina)

2006

Carapelli Sasso e Bertolli (Spagna)

Galbani (Francia)

2008

Osvaldo Cariboni (Alstom, Francia)

2009

Fiat Avio (divisione Fiat per il settore aerospaziale) (Usa,Inghilterra)

2010

Fastweb (Svizzera, aveva già parte delle azioni dal 2007)

Belfe (Sud Corea)

Lario (Sud Corea)

Boschetti alimentare (confetture) (Francia)

2011

Gancia (Russia)

Fiorucci (salumi) (Spagna)

Parmalat (Lactalis, Francia)

Bulgari (Francia)

Brioni (Francia)

Wind (Russia, prima Egitto)

Edison (Francia)

Mandarina Duck (Sud Corea)

Loquendo (leader nelle tecnologie di riconoscimento vocale) (Usa)

Eridania (zucchero) (Francia)

2012

Star (Spagna) Controlla i marchi RisoChef, Pummarò, Sogni d’Oro, GranRagù Star, Orzo Bimbo ed Olita

Ducati (Germania)

Eskigel (produzione gelati per varie catene di supermercati) (UK)

Valentino (Qatar)

Ferretti (nautica) (Cina)

AR Pelati (pomodori) (Giappone)

Coccinelle (Sud Corea)

Sixty (Cina) Proprietaria dei marchi Miss Sixty e Energie

2013

Richard Ginori (venduta a Gucci, Francese)

Loro Piana (Francia)

Pernigotti (Turchia)

Chianti Gallo Nero Docg (Cina)

Pomellato (Francia)

Scotti Oro (Spagna per il 25%)

Dovremmo soltanto ribellarci, scendere nelle piazze, protestare in maniera pulita, senza scompigli, senza inutili guerriglie, riprendendoci quella civiltà che ci è sempre appartenuta, perché noi “siamo italiani”; possiamo cedere tutto, non la determinazione o la dignità, la voglia di riprenderci quello che ci appartiene, i sacrifici di una vita. Comunque non si dimentichi che l’Italia ha la forma di uno stivale la cui punta può essere utilizzata per dare un calcio al posteriore di chi sta tentando di sgretolare la nazione, facendo rivoltare nelle tombe i nostri padri e tutti coloro che hanno dato la vita per determinarne la sua integrità.