Meredith, si torna in aula. Sarà nuova battaglia perizie

Il processo per l’omicidio di Meredith Kercher torna in aula. Lunedi’ 30 settembre a Firenze si aprira’ il nuovo appello, dopo l’annullamento, da parte della Cassazione, della sentenza perugina di secondo grado con cui Amanda Knox e Raffaele Sollecito vennero assolti. Gia’ nella prima udienza, i giudici fiorentini potrebbero decidere di riaprire il dibattimento e disporre nuove perizie. A indicare quella strada c’e’ la motivazione della suprema Corte, che suggerisce di analizzare la terza traccia di Dna trovata sul coltello sequestrato in casa di Sollecito – l’accusa ritiene che sia l’arma del delitto – e di chiamare di nuovo a testimoniare Luciano Aviello, l’ex collaboratore di giustizia che prima accuso’ dell’omicidio il proprio fratello e poi ritratto’, finendo indagato per calunnia. Anche nelle corpose memorie depositate dalle difese c’e’ la richiesta di riascoltare testimoni e di ordinare nuovi accertamenti scientifici. Se la Corte decidera’ di riaprire il dibattimento, l’incarico per le nuove perizie potrebbe essere affidato nella seconda udienza, il 4 ottobre. Poi una ventina di giorni per conoscere i risultati, che sarebbero illustrati in aula il 23 e il 24 ottobre. Le altre date per ora in calendario sono 6, 7, 25 e 26 novembre.

Insomma, per dicembre potrebbe esserci sentenza. Gia’ 300 giornalisti sono accreditati per raccontare un processo che sara’ seguito in tv da mezzo mondo. Ecco che ”per assicurare un sereno svolgimento del dibattimento” la Corte ha disposto misure rigide di comportamento in aula dove, tra l’ altro, non si potra’ stare in piedi e non si potra’ telefonare. Gli imputati saranno ‘contumaci’. Amanda ha gia’ detto che non tornera’ in Italia e Sollecito ha spiegato che, almeno per le prime udienze, non sara’ a Firenze. Anche i genitori di Meredith, John e Arline, per motivi di salute lunedi’ non ci saranno. Cosi’ come l’altra loro figlia, Stephanie, che stara’ con loro. ”La tomba di Mez e’ ora il suo posto sicuro, per riposare in pace ed essere con noi. Spero che questo sia rispettato da tutti”, ha detto Stephanie in una dichiarazione rilasciata attraverso il legale di famiglia, l’avvocato Francesco Maresca, pochi giorni dopo l’intervista in cui Amanda ha espresso il desiderio di andare sulla tomba di Meredith. ”Spero che possa continuare a riposare in pace – ha aggiunto Stephanie – malgrado la vicenda giudiziaria stia andando avanti. Ma, conoscendo Mez, combattera’ fino alla fine”.

Chi lunedi’ sara’ in aula, come parte civile, e’ Patrick Lumumba, inizialmente accusato dell’omicidio da Amanda e poi prosciolto. In questo nuovo appello, l’accusa sara’ sostenuta dal sostituto procuratore generale Alessandro Crini, che ha indagato sui delitti del ‘mostro’ di Firenze e sulle stragi mafiose del 1993-1994. Il presidente della corte, la seconda sezione dell’assise d’appello di Firenze, e’ Alessandro Nencini. Fra le sue sentenze, quella con cui, nel marzo 2009, condanno’ 27 persone per i danni ambientali causati nel Mugello dai lavori per l’Alta velocita’. Proprio riferendosi a quella decisione, Silvio Berlusconi parlo’ di magistratura ”metastasi”. Nencini lo denuncio’. Giudice a latere e’ Luciana Cicerchia, gia’ presidente della corte d’assise che ad Arezzo condanno’ la militante delle nuove Br Nadia Desdemona Lioce. Il loro compito, sara’ quello di fare un ”esame globale e unitario degli indizi”, hanno scritto i giudici della Cassazione, che sara’ decisivo per dimostrare se i due imputati erano presenti nel ”locus commissi delicti”.