Capodanno, in Italia 80 milioni di tappi di spumante

Champagne Flutes and Bottle

Con lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre saliranno ad oltre ottanta milioni le bottiglie di spumante Made in Italy stappate durante le festività. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che ben l’86 per cento gli italiani non ha rinunciato allo spumante mentre appena l’ 11 per cento ha scelto lo champagne. In Italia – sostiene la Coldiretti – sono state prodotte nel 2013 circa 440 milioni bottiglie di spumante delle quali circa l’80 per cento con il metodo Charmat e il resto con il metodo classico Champenois che differisce perché la fermentazione non avviene in autoclave, ma in bottiglia e comporta una lavorazione che può durare fino a tre anni con un prezzo finale più elevato. Le bollicine italiane all’estero hanno registrato un aumento del 16 per cento delle esportazioni che per il 2013 raggiungono il massimo storico di oltre 700 milioni. 

A segnare i maggiori incrementi degli acquisti di spumante sono la Cina dove le esportazioni sono addirittura raddoppiate (+101 per cento), mentre in Russia – sottolinea la Coldiretti – fanno segnare una crescita del 31 per cento. Un successo che viene ulteriormente confermato dal boom degli acquisti di bollicine italiane nel Regno Unito (+50 per cento), che diventa il secondo importatore dopo gli Stati Uniti, dove peraltro lo spumante tricolore cresce del 24 per cento.

Complessivamente a fine anno saranno 290 milioni le bottiglie di spumante italiano esportate all’estero rispetto ai 150 milioni stappate in Italia nel 2013. Complessivamente gli italiani spenderanno in media 66 euro per il cenone di Capodanno che quasi sette italiani su dieci (68 per cento) consumeranno a casa, divisi tra chi preferisce organizzare nella propria abitazione (28 per cento) e chi è stato invitato da amici o parenti (40 per cento), secondo l’analisi della Coldiretti/Ixè.

Le 8 regole d’oro per offrire e gustare lo spumante: non offrirlo ghiacciato, ma tirato fuori dalla cantina un paio d’ore prima e raffreddato in un secchiello con ghiaccio tritato, acqua fredda e sale grosso; la temperatura migliore è compresa fra gli 8 ed i 12 gradi; berlo esclusivamente in una flûte a forma di tulipano che consente agli aromi di svilupparsi liberamente; per gustare al meglio l’effervescenza sciacquare i bicchieri con acqua calda e sapone neutro; stapparlo tenendo con una mano il tappo e facendo ruotare con l’altra mano la bottiglia leggermente inclinata accompagnando sempre l’espulsione del tappo; far uscire lentamente il gas e versarlo tenendo la bottiglia dal fondo e non dal collo per evitare che lo spumante si riscaldi con il calore della mano; mai utilizzare del ghiaccio nel bicchiere; conservarlo in una cantina buia, fresca e senza sbalzi di temperatura, in posizione orizzontale.