Più di quindici ore, tanto è durata la maratona di Minsk per il negoziato a quattro tra Russia, Ucraina, Francia e Germania che ha permesso di giungere all’accordo sul cessate il fuoco in Ucraina. "Siamo riusciti a raggiungere un accordo sui punti essenziali" è stata la dichiarazione del leader russo Vladimir Putin, che ha invitato tutte le parti coinvolte ad "evitare inutili spargimenti di sangue".
Il presidente russo, insieme a quello ucraino Petro Poroshenko, al capo dell’Eliseo Francois Hollande e alla cancelliera tedesca Angela Merkel hanno infatti raggiunto un’intesa che prevede il cessate il fuoco che scatterà alla mezzanotte tra il 14 e 15 febbraio prossimi, con il conseguente ritiro delle armi pesanti dal suolo ucraino.
"Ora abbiamo un segnale di speranza – ha affermato la Merkel – ma passi concreti devono ancora essere fatti. Ci sono ancora grandi ostacoli davanti a noi". Più cauto è stato, infatti, il commento del leader ucraino Poroshenko sul compromesso raggiunto: "Non è stato per niente facile", "di fatto ci hanno messo di fronte a condizioni inaccettabili di ogni tipo, concessioni, ritiri". Poroshenko annuncia poi che tutti i prigionieri di guerra saranno liberati entro 19 giorni.
Dal canto suo, il presidente francese Hollande ha dichiarato che "ci sarebbe potuto essere un fallimento", avvertendo che anche se è stato "avviato il processo" ora "l’accordo non garantisce che nei prossimi giorni ci sia un successo duraturo: continuiamo a essere vigili". Adesso, secondo Hollande, "c’è anche la responsabilità di chi ha firmato e dei paesi che si sono impegnati in queste ultime ore. Siamo in un momento cruciale: può ancora succedere di tutto in un senso o nell’altro" ed è per questo che "le prossime ore saranno determinanti". Il presidente francese ha inoltre sottolineato: "Dobbiamo continuare a esercitare la pressione e la vigilanza necessaria per arrivare alla pace in Ucraina, è questo il senso del Consiglio europeo a Bruxelles".
Arrivato a Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo, il premier Matteo Renzi ha espresso il suo giudizio sull’accordo raggiunto dai quattro paesi definendolo "un passo avanti importante, un ottimo risultato". Così infine l’Alto rappresentante per la politica Estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini: "Oggi ai colloqui di Minsk si è fatto un passo avanti molto importante ma non risolutivo. Si è aperto uno spiraglio: dobbiamo lavorare con tutte le nostre energie per consolidarlo".






























Discussione su questo articolo