Forza Italia, ecco come Berlusconi potrebbe cacciare Fitto

Tempi duri per Forza Italia. Durissimi. Ricordano un po’ lo strappo di Gianfranco Fini e poi quello di Angelino Alfano. Solo che siamo passati dal "che fai, mi cacci?" dell’ex leader Fli al – potrebbe dirlo così – “come mi cacci?” di Raffaele Fitto. L’europarlamentare pugliese è infatti sempre più distante da Silvio Berlusconi. E visto come vanno le cose, presto la situazione tra i due potrebbe arrivare a un punto di non ritorno. 

Il Collegio dei probiviri? Non esiste. C’era nel Pdl, con il suo ruolo di “magistratura interna”, ma non è stato mai nominato dopo che è stato deciso il ritorno a Forza Italia. Dunque? Di fronte a certe controversie, chi potrà decidere? Chi avrà l’ultima parola? Al momento dubbi non ce ne sono: Silvio, come sempre, prima o poi, in un modo o nell’altro, metterà fine a questa storia dei dissidenti interni al partito.

Infatti il Cavaliere, pur in assenza del Collegio, se volesse potrebbe comunque decidere di andare fino in fondo, magari procedendo con una dichiarazione politica che in qualche modo ponga di fatto fuori dal partito l’ex governatore della Puglia o con un provvedimento che commini una delle sanzioni previste dallo statuto, fino all’espulsione. Tuttavia, se ciò davvero dovesse accadere, si potrebbe addirittura finire in tribunale, se Fitto decidesse di rivolgersi alla magistratura ordinaria per contestare una decisione di questo genere.

Ricordiamo quello che accadde con Fini. Lo strappo definitivo con l’ex presidente della Camera si consumò il 29 luglio del 2010, quando l’Ufficio di presidenza del Pdl votò un documento nel quale, tra l’altro, le posizioni dell’allora presidente della Camera venivano considerate "assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà". Inoltre fu deciso il deferimento al Collegio dei probiviri, che allora era funzionante, di Italo Bocchino, Fabio Granata e Carmelo Briguglio. Il giorno dopo però tutto si risolse con l’uscita dal Pdl di Fini e degli altri parlamentari che dettero vita a Futuro e libertà.

Come finirà con Fitto? Sarà in grado di portare avanti la propria battaglia interna? O in qualche modo sarà messo all’angolo e costretto a lasciare il partito? Intanto Silvio Berlusconi in una nota annuncia: "Forza Italia sosterra’, insieme alle altre forze politiche del centro destra, la candidatura del Professor Francesco Schittulli alla Presidenza della Regione Puglia". Avrebbe voluto candidare Fitto. Ma Raffaele ha detto no.