Roma, immigrati lanciano sassi e bottiglie contro bus: ‘con Marino città da incubo’

Due aggressioni in due giorni contro vetture dell’Atac guidate da donne. E a Corcolle, periferia est di Roma, esplode la rabbia che sconfina nel razzismo. Ieri alcuni sassi sono stati lanciati da ignoti contro un bus della linea 508 con alla guida una 27enne: appena si e’ sparsa la voce alcuni residenti della zona in serata sono scesi in strada e hanno dato vita a una manifestazione contro gli immigrati, a loro dire "colpevoli delle aggressioni". E quando hanno visto 5 extracomunitari scendere da un bus li hanno bloccati e ne hanno picchiati due. Gli altri tre sono fuggiti.

Due giorni fa il mezzo condotto da un’altra autista dell’Atac era stata oggetto di un lancio di sassi e bottiglie. La donna aveva parlato di un gruppo di 40 immigrati che aveva assalito il suo bus.

"Ho avuto paura – racconta Federica, l’autista di 27 anni aggredita ieri, da tre anni in Atac a tempo determinato -, ero alla fermata di via Fermignano e stavo ripartendo quando ho sentito un botto sulla vettura. Il bus si e’ bloccato e io sono finita contro il volante. Sono scesa per capire cosa fosse successo e ho visto un’ammaccatura sul retro del bus. C’erano degli immigrati alla fermata. Ho proseguito la mia corsa e ho avvisato la centrale operativa che ha mandato gli ispettori. E’ arrivata anche la polizia, ho raccontato l’accaduto. Guidavo una vettura con la cabina blindata. L’azienda – aggiunge Federica – si e’ subito attivata, ma qui il problema, soprattutto in periferia, e’ l’assenza delle istituzioni".

La presidente del sindacato CambiaMenti M410, Micaela Quintavalle, denuncia: "Stiamo sconfinando nell’anomalia. L’azienda continua a mettere personale ispettivo per verificare se gli autisti rispettano le tabelle marcia, ma non ci fornisce personale di supporto, come il controllore, o vetture blindate".

A seguito degli episodi riportati, la questura di Roma precisa che ”è stata intrapresa, d’intesa con l’Arma dei Carabinieri, una immediata e attenta vigilanza nella zona al fine di prevenire eventuali analoghi episodi e in quelle maggiormente interessate dalla presenza di centri per l’accoglienza immigrati e rifugiati politici”.

La questura di Roma ha inoltre preso contatti con i dirigenti dell’azienda di trasporti, che nella giornata di martedì incontreranno i rappresentanti delle forze dell’ordine al fine di individuare strategie più incisive per garantire la sicurezza nei servizi di mobilità sia per i passeggeri che per i lavoratori del settore

LE REAZIONI POLITICHE Gli assalti ai bus da parte di alcuni immigrati hanno scatenato diverse reazioni politiche. I partiti che si riconoscono nel centrodestra puntano il dito contro il sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino. Per Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, “la Roma di Marino sta diventando un incubo infernale. La Roma di Marino perde su tutti i fronti, sia su quello della vivibilità della città, sia su quello della sua crescita culturale. Tutto è in sfacelo. Disordine, caos, commercio messo in ginocchio, sicurezza negata, cultura impoverita. Con Marino siamo arrivati a un’autentica emergenza civile e democratica”.

Souad Sbai, giornalista ed ex parlamentare italo-marocchina, così commenta l’attacco ai bus: “è uno scandalo che non accade in nessun altro Paese civile. Un’autista, una donna giovane che poteva rimanere ferita o fare una bruttissima fine se fosse finita nelle mani di quell’orda criminale, un mezzo pubblico devastato e un clima di terrore degno delle guerre civili africane: questo si respira in Italia, con la politica che si trastulla sull’articolo 18 mentre di lavoro non ce n’è più e la disoccupazione galoppa, aggravando la crisi sociale e umana".

L’europarlamentare leghista Mario Borghezio esprime solidarietà alle conducenti degli autobus Atac aggredite ieri e agli abitanti della frazione di Roma Corcolle. "La citta’ di Roma, dietro la maschera dell’accoglienza, sta subendo una vera e propria invasione”, sottolinea il leghista: “La realta’ dimostra che l’apertura di decine di centri per rifugiati ed immigrati clandestini non sta facendo altro che mettere a repentaglio la sicurezza dei residenti italiani. Saro’ al fianco dei cittadini di Corcolle in questa battaglia per la difesa del proprio territorio".

Gianni Alemanno, Fdi-An: “è giunta l’ora di alzare la guardia e dire basta ad ogni forma di buonismo. La giunta Marino invece di occuparsi, come fosse un’ossessione, di fare stalking agli automobilisti penalizzandoli con ogni tipo di balzello, spieghi ai cittadini perche’ ha bloccato i tanti progetti avviati negli ultimi anni per offrire, soprattutto nelle linee autobus piu’ disagiate, il supporto di vigilanza agli autisti dell’Atac".

Alemanno annuncia “un’interrogazione urgente al sindaco Marino per capire quali sono le politiche di sicurezza attivate dall’amministrazione per difendere chi ogni giorno va in strada per mettersi al servizio della cittadinanza".