Una piazza gremita, tanta musica, gastronomia, cultura e un forte spirito di condivisione. Sono questi gli ingredienti che hanno decretato il successo della seconda edizione della Festa Italiana di Bruxelles, organizzata dal Comites di Bruxelles, Brabante e Fiandre e andata in scena sabato 13 giugno nella suggestiva cornice di Place Marie Janson, nel comune di Saint-Gilles.
Per un’intera giornata centinaia di italiani, belgi e cittadini provenienti da numerosi Paesi hanno animato la manifestazione, partecipando alle attività culturali, musicali e associative che hanno trasformato la piazza in una vetrina delle eccellenze italiane e della vivacità della comunità italiana in Belgio.
L’evento si è svolto con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Belgio, del Consolato Generale d’Italia a Bruxelles, dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, della Camera di Commercio Belgo-Italiana, dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, del Comune di Saint-Gilles e dell’Associazione Cuochi Italiani in Belgio, oltre al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Tra i momenti più apprezzati della giornata spicca il debutto ufficiale della Belgian Italian Marching Jazz Band, che ha portato le sonorità del jazz italiano tra gli stand e le vie della manifestazione, coinvolgendo il pubblico in un’atmosfera festosa e partecipativa. La marching band è diventata uno dei simboli dell’edizione 2026, accompagnando i visitatori lungo il percorso dell’evento e creando occasioni spontanee di incontro e socializzazione.
Grande successo anche per il programma artistico e musicale che ha visto alternarsi sul palco numerosi protagonisti della scena culturale italiana e italo-belga, tra cui Operamus, Alleria – Pino Daniele Progett’, Directive Folkenstein, Coro Belcanto, Sax & Ale, Parliamone a Cena, Emanuela Lodato e DJ Nic. Un cartellone ricco e variegato che ha saputo valorizzare tradizioni, linguaggi artistici e generi musicali differenti.
Molto partecipato anche il “Passaporto delle associazioni”, il percorso ludico-culturale pensato per far conoscere ai visitatori il mondo dell’associazionismo italiano in Belgio. L’iniziativa ha coinvolto grandi e piccoli, favorendo l’incontro diretto con le realtà che quotidianamente promuovono la lingua italiana, la cultura e le tradizioni del nostro Paese all’estero.
Particolare interesse ha suscitato inoltre la lotteria organizzata grazie al contributo di numerosi sponsor e attività commerciali italiane presenti sul territorio belga, che hanno sostenuto l’iniziativa contribuendo al successo complessivo della manifestazione.
«La straordinaria partecipazione registrata quest’anno conferma il desiderio della nostra comunità di ritrovarsi e di condividere la propria cultura con il territorio che la ospita», ha dichiarato Alessandra Buffa, presidente del Comites di Bruxelles, Brabante e Fiandre.
«La Festa Italiana è diventata un appuntamento atteso non solo dagli italiani residenti in Belgio, ma anche da tanti cittadini belgi e internazionali che desiderano scoprire le eccellenze, le tradizioni e il dinamismo della nostra comunità», ha aggiunto.
Sulla stessa linea Nicoletta Voltarelli, segretaria generale del Comites, che ha evidenziato il valore umano e sociale dell’evento. «Uno degli aspetti più significativi di questa edizione è stato il forte spirito di condivisione che ha accompagnato l’intera manifestazione. Lo si è visto nell’entusiasmo delle associazioni, nell’impegno degli artisti e nella partecipazione di un pubblico curioso e coinvolto».
Secondo Voltarelli, un ruolo speciale è stato svolto proprio dalla Belgian Italian Marching Jazz Band, che ha rappresentato il filo conduttore della giornata, contribuendo a creare momenti di incontro, dialogo e valorizzazione della cultura italiana.
Al termine della manifestazione, il Comites ha voluto ringraziare associazioni, artisti, volontari, partner istituzionali, sponsor e visitatori che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
La Festa Italiana di Bruxelles si conferma così uno degli appuntamenti più importanti per la comunità italiana in Belgio, un’occasione capace di rafforzare il senso di appartenenza, promuovere il dialogo interculturale e valorizzare il contributo che gli italiani all’estero continuano a offrire alla vita sociale, culturale ed economica del Paese che li ospita.































