Cittadinanza italiana, a Milano oltre 9.400 nuovi cittadini nel 2025: crescono integrazione e partecipazione
Milano si conferma una delle città più multiculturali e dinamiche d’Italia. Nei primi mesi del 2025 sono state infatti 9.404 le persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana nel capoluogo lombardo, superando già il dato complessivo registrato nell’intero 2024, quando i nuovi cittadini italiani erano stati 9.022.
A riportare i dati è Avvenire, che evidenzia come la maggior parte delle acquisizioni sia avvenuta attraverso il requisito della residenza continuativa in Italia per almeno dieci anni.
Si tratta di 5.216 persone che hanno completato il percorso previsto dalla normativa italiana.
A queste si aggiungono 2.403 minori che hanno ottenuto la cittadinanza in seguito al riconoscimento ai propri genitori, 1.137 neo maggiorenni e 482 persone che l’hanno acquisita attraverso il matrimonio.
Le comunità più rappresentate
Tra le nazionalità di provenienza dei nuovi cittadini italiani, l’Egitto si conferma al primo posto con 2.225 acquisizioni di cittadinanza. Seguono le Filippine con 1.362 nuovi italiani e il Perù con 1.046.
Nella graduatoria figurano inoltre Bangladesh (660), Ecuador (647), Marocco (388), Sri Lanka (346), Albania (306), Ucraina (213), Romania (200) e Cina (185), a testimonianza della straordinaria varietà culturale che caratterizza Milano e il suo tessuto sociale.
“Milanesi dal primo giorno”: la città celebra i nuovi cittadini
Per valorizzare questo importante passaggio, il Comune di Milano promuove la terza edizione dell’iniziativa “Milanesi dal primo giorno. Festeggiamo le cittadinanze del nostro Municipio”, un progetto che prevede la consegna di una copia della Costituzione italiana ai neo cittadini.
Secondo l’assessora ai Servizi civici, Gaia Romani, la cittadinanza arriva spesso “dopo la vita reale delle persone”, sottolineando come chi vive la città, frequenta le scuole, lavora e costruisce relazioni sociali sia parte integrante della comunità ben prima della conclusione dell’iter amministrativo.
Sulla stessa linea anche l’assessore al Welfare e Salute, Lamberto Bertolé, che definisce il riconoscimento della cittadinanza un passaggio fondamentale per coloro che contribuiscono quotidianamente alla crescita economica e sociale della città e del Paese.
Un fenomeno che racconta l’Italia che cambia
I numeri registrati a Milano rappresentano uno spaccato significativo dell’Italia contemporanea. Dietro ogni pratica conclusa ci sono storie di integrazione, studio, lavoro e partecipazione alla vita collettiva.
La crescita delle acquisizioni di cittadinanza nel capoluogo lombardo conferma il ruolo centrale delle comunità straniere nello sviluppo del territorio e rilancia il dibattito nazionale sui tempi e sulle modalità di accesso alla cittadinanza per chi vive stabilmente in Italia da molti anni.
Un tema che continua a essere al centro del confronto politico e sociale, ma che a Milano trova ogni giorno una traduzione concreta nella vita di migliaia di persone che, dopo un lungo percorso, possono finalmente dirsi italiane a tutti gli effetti.




























