Riforme, Franceschini: via subito Senato e nuova legge elettorale

Insieme all’offerta di far marciare all’unisono la nuova legge elettorale e l’abolizione del Senato, per approvare le due riforme prima delle Europee, il ministro dei Rapporti col Parlamento Dario Franceschini – tramite una intervista alla Stampa – offre anche una clausola di salvaguardia: dotare la nuova legge elettorale di un paracadute per il Senato, da usare nel caso si dovesse andare alle urne prima che le quattro letture della riforma del bicameralismo siano completate. Visto poi che entro maggio sarebbero possibili solo due dei quattro passaggi parlamentari previsti per le modifiche costituzionali.

In un ruolo di "pontiere" tra Letta e Renzi, Franceschini esclude che ci sia un avviso di sfratto al governo: "Non ne vedo traccia, anche se capisco che sarebbe il desiderio delle opposizioni, da Berlusconi a Grillo. Mi pare invece che in modo molto netto Renzi stia ribadendo la sua intenzione di procedere con un’azione di stimolo al governo. Perché gli interessi sono convergenti: in maggio ci sarà la prima verifica elettorale del Pd a guida Renzi, cioè le Europee. E i risultati che porterà a casa il governo condizioneranno positivamente o negativamente il Pd".

Sulla legge elettorale sostiene che entro gennaio ce la farà Renzi a mettere d’accordo tutti: "E’ assolutamente possibile. Immagino un accordo quadro in gennaio che parta da un’intesa tra le forze che sostengono il governo ma che punti a coinvolgere anche i partiti dell’opposizione come è doveroso quando si riscrivono le regole. Poi sulla base di quell’accordo, il Senato potrà lavorare sul superamento del bicameralismo. E parallelamente, la Camera sulla legge elettorale del solo ramo del Parlamento che resterà elettivo. Il che consentirà anche di ragionare su sistemi come il doppio turno di coalizione, che è un buon punto di mediazione, ma inapplicabile su due Camere. E nella stessa nuova legge elettorale si possono inserire anche due righe per avere una norma di salvaguardia per il sistema di voto al Senato, nel caso sciagurato si andasse a votare prima che sia completato il percorso che porti al monocameralismo".