REGNO UNITO | Patamia (MAIE): “Azzerato l’arretrato AIRE al Consolato Generale d’Italia a Londra, orgoglio italiano nel mondo”

“Di certo con la presenza del MAIE nella stanza dei bottoni, rappresentata dal Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo, è evidente la differenza rispetto al passato, quando la rete consolare italiana veniva fatta a pezzi a causa delle scellerate decisioni dei governi degli ultimi decenni. Un ringraziamento particolare va all'Ambasciatore d’Italia a Londra, Raffaele Trombetta, e al Console Generale, Marco Villani”

Francesco Patamia, Segretario MAIE Europa

“Un’ottima notizia arriva dal Consolato Generale d’Italia a Londra: si è di fatto realizzato l’azzeramento dell’arretrato nel settore AIRE”. Ad annunciarlo è Francesco Patamia, Segretario MAIE Europa, che spiega: “Al momento le pratiche da completare sono circa 200, pari a meno di una giornata lavorativa di attesa. Di più: le iscrizioni AIRE saranno d’ora in poi lavorate nel giro di pochi giorni”.

“Dovuto all’accelerazione impressa dal nostro Consolato Generale, recentemente si è superata la soglia delle 400 mila iscrizioni AIRE nella circoscrizione consolare di Londra (ad oggi sono circa 406 mila)”.

“La realizzazione dell’obiettivo – prosegue Patamia – è stata possibile grazie al sapiente utilizzo dei finanziamenti aggiuntivi del Decreto Brexit, messi a disposizione dal governo italiano; dunque, in particolare, grazie ai fondi concessi alla sede consolare di Londra attraverso i consueti canali, oltre che alla sperimentazione da remoto cui questa il Consolato Generale d’Italia a Londra ha subito aderito”.

“Non solo: continua a crescere e a rafforzarsi la rete diplomatico-consolare nel Regno Unito. Infatti, le risorse a disposizione hanno permesso di affittare una Sede distaccata (Barbican) dove allocare il personale AIRE, rafforzare l’Ufficio con contrattisti temporanei e – dopo l’espletamento di una gara europea pluriennale – con unità interinali che hanno iniziato a lavorare da febbraio fino a fine marzo, per poi riprendere già dal 1 luglio scorso”.

“Dal 12 giugno, giorno in cui l’attività da remoto è stata pienamente implementata, ogni operatore ha completato, in media, oltre 40 pratiche giornaliere. Giova ricordare, inoltre, come, al 1 settembre 2019 (meno di un anno fa), data d’inizio della piena operatività della Sede distaccata, l’arretrato del settore ammontava a oltre 32 mila pratiche con tempi di attesa che superavano l’anno. E’ altrettanto degno di nota che, nello stesso periodo, l’Ufficio Anagrafe ha anche dovuto affrontare il picco di richieste AIRE registratosi a cavallo del nuovo anno ed in concomitanza con l’uscita del Regno Unito dall’UE (in alcuni giorni più di 200 pratiche FAST IT). Non dimentichiamo, inoltre, la riduzione – quasi totale – del personale dell’Ufficio causa pandemia, fino all’attivazione delle postazioni da remoto, avvenuta come detto il 12 giugno”.

“Insomma, il traguardo dell’azzeramento sopradescritto può tranquillamente definirsi un successo per il Consolato Generale a Londra e per il ministero degli Esteri – sottolinea il Segretario MAIE Europa -, che come Movimento Associativo Italiani all’Estero ringraziamo per aver fornito le risorse e gli strumenti che hanno permesso di cogliere tale obiettivo. Allo stesso tempo, ringraziamo tutto il governo italiano, per avere messo a disposizione fondi extra ai tempi della Brexit”.

“Di certo con la presenza del MAIE nella stanza dei bottoni, rappresentata dal Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo, è evidente la differenza rispetto al passato, quando la rete consolare italiana veniva fatta a pezzi a causa delle scellerate decisioni dei governi degli ultimi decenni. Un ringraziamento particolare va all’Ambasciatore d’Italia a Londra, Raffaele Trombetta, e al Console Generale, Marco Villani, oltre che a tutti i funzionari e gli impiegati, per l’eccellente lavoro portato avanti a favore dei nostri connazionali. Questa è l’Italia nel mondo che ci rende orgogliosi di essere italiani”, conclude Francesco Patamia.