Regionali, sfonda la Lega. Ridimensionato il Pd di Renzi

Sfonda la Lega, Forza Italia marginale, ridimensionato il Pd di Renzi, nessuna sorpresa dal Movimento 5 Stelle. Questa potrebbe essere la sintesi di queste elezioni regionali. Il centrodestra unito conferma Zaia in Veneto e strappa la Liguria alla sinistra dopo dieci anni. In Puglia vince il Pd con Emiliano (non un uomo di Renzi) con il 47,38%  e con il 42,78 per cento Catiuscia Marini (Centrosinistra) e’ stata riconfermata presidente della Regione Umbria per il prossimo quinquennio.

Sempre in Puglia, la sfida tutta interna al centrodestra vede vincitore Francesco Schittulli, sostenuto da Fitto, Area popolare e Fdi, con il 18,08%. Quarta Adriana Poli Bortone, sostenuta da Fi, Lega, Pli, con il 14,65%. Il primo partito e’ il Pd con il 19,4%.

Vincenzo De Luca in testa allo spoglio per le elezioni regionali in Campania con il 40,9% rispetto al 38,2% di Stefano Caldoro, quando mancano meno di 400 seggi sui 5835 complessivi.

Le marche vedono la vittoria del Pd. Luca Ceriscioli vince, seguito dal candidato del Movimento 5 Stelle Gianni Maggi e da quello di Fdi-An Francesco Acquaroli, mentre ‘crolla’ l’ex presidente Gian Mario Spacca, ex Pd candidato Fi, seguito a grande distanza dal candidato di Altre Marche-Sinistra Unita Edoardo Mentrasti.

"Subito sgravi Irpef alle partite Iva": è una delle prime mosse che intende compiere Enrico Rossi, rieletto nella notte presidente della Toscana per rilanciare l’economia della regione. Ma in Toscana cresce moltissimo la Lega, ora al 16%, un risultato che fa dire a Salvini: “Siamo noi la vera alternativa a Renzi”.