PdL, ‘su Imu non indietreggiamo di un millimetro’

Lara Comi, europarlamentare del PdL, intervenuta ad Agorà Estate, su Rai Tre, parlando della vicenda che riguarda il Cavaliere, ha detto: “Non chiediamo di salvare Berlusconi, perche’ e’ stato condannato in via definitiva. Nessuno puo’ togliere una condanna, giusta o sbagliata che la si giudichi, ma il voto sulla decadenza e’ un altro aspetto. Chiediamo che Silvio Berlusconi venga considerato come uno qualunque, come se fosse il caso D’Alema o il caso Renzi. Io rispetto il parere di Onida e Violante che presentano grandi perplessita’ sulla legge Severino. Facciamo un chiarimento: se da questo verra’ fuori che la legge ha un valore retroattivo, Berlusconi avra’ le conseguenze. Nessuno vuole violare la legge".

Durante il recente vertice PdL ad Arcore, al quale hanno partecipato anche i ministri azzurri del governo Letta, “abbiamo comunicato a Berlusconi il messaggio forte di solidarietà nei suoi confronti e una vicinanza che permette di legare anche un aspetto di unione del Pdl”, spiega Comi, che prosegue: “A me non piace effettuare una distinzione tra falchi e colombe: stiamo tirando fuori l’intera fauna, sembra di stare in uno zoo. Ci sono solo opinioni diverse, legittime all’interno di un partito". "Sul vertice di Arcore sono state create un po’ di fantasie. Sui giornali e’ stato scritto che avrei avuto scambi di sguardi con Quagliariello: peccato che era seduto lontano da me. Hanno anche citato la presenza dei figli di Berlusconi e Confalonieri, quando non erano presenti. E’ un esempio banale di come viene descritta una riunione in cui ognuno di noi ha espresso delle opinioni che, tra qualche giorno, in seguito anche a cio’ che avverra’ mercoledi’, porteranno a una conclusione che spetta naturalmente al presidente Berlusconi".

Sulla questione Imu, “non indietreggiamo neanche di un passo: abbiamo promesso agli elettori l’abolizione dell’Imu e, di conseguenza, dobbiamo rispettare il voto e la fiducia che ci hanno dato. Per quanto riguarda l’Iva, invece, se non dovessero esserci le risorse complete per non attuare l’aumento totale, siamo disposti a effettuare una rimodulazione in cui i beni primari devono essere tassati a un’Iva molto inferiore".