Pd, Letta bacchetta Renzi: stai sbagliando, se non cambi strada salta tutto

Enrico Letta, ex presidente del Consiglio ed ex segretario del Partito Democratico, in una lunga intervista con l’Espresso, ha parlato anche dei risultati delle elezioni regionali con riferimento al Pd: “Non so bene cosa sia successo in Liguria" e nel Paese in generale al Pd. Quello che però "mi ha colpito all`indomani del voto" è stata "l`insufficienza dell`analisi del risultato. Ripetere, come si è fatto in questi giorni, che il Pd ha vinto ovunque e che in Liguria il Pd ha perso per colpa di Pastorino è una risposta clamorosamente insufficiente, banalizzante”. Per Letta “dare la colpa a qualcun altro delle sconfitte conduce a analisi sbagliate. Io non sono nato imparato, come si dice, e se c`è una lezione che ho appreso dai miei maestri di politica è che l`elettore ha sempre ragione e va ascoltato, mai colpevolizzato”.

Letta ragiona sul percorso del Pd negli ultimi 12 mesi: secondo lui nell’ultimo anno il partito ha vissuto “in una bolla”. Ovvero? “E’ stato l’effetto di un risultato assolutamente straordinario, il 40,8 raccolto dal Pd alle elezioni europee del 2014. Il Pd al quaranta per cento e il Movimento 5 Stelle irrilevante: siamo rimasti bloccati su questa lettura superficiale in questi mesi di grande conformismo. Si e’ ripetuto che il governo di Renzi aveva sgonfiato Grillo. Oggi ci siamo accorti che M5S e’ presente, per la prima volta in un voto regionale". Dunque “le elezioni regionali hanno confermato che la forza elettorale del movimento di Grillo e’ un dato strutturale, non episodico”.

“L’altra lezione del voto e’ che non si puo’ fare tutto da soli. Puo’ esserci un innamoramento per una leadership forte. Nel 1994 dopo due mesi di governo Silvio Berlusconi alle elezioni europee prese il trenta per cento da solo. Ma sono fenomeni temporanei". "Spero che non sia finita la centralita’ del Pd di Renzi – sottolinea Letta -, per il bene del Paese. Ma deve essere usata per cogliere la grande occasione della crescita, non per accrescere il potere".

Letta non risparmi bacchettate a Renzi: “Il sistema istituzionale che sta costruendo, fondato sul modello del sindaco d’Italia" e’ "un doppio errore. Si da’ ai cittadini l’illusione che basti affidare tutto a una sola persona per risolvere i problemi del Paese. Non e’ cosi’: un sistema ben funzionante si fonda su pesi e contrappesi".  Dunque ecco il messaggio dell’ex premier a Renzi: “Cambiamo strada. Il sistema non funzionera’ ed e’ pericoloso per l’Italia". Per Letta "chi governa l’Italia oggi, invece di pensare a come accumulare ancora piu’ potere, invece di farsi approvare la legge elettorale da solo, deve concentrarsi esclusivamente su cogliere i fattori favorevoli alla ripresa. Ora Renzi deve cambiare passo. È il momento di chiudere con la spigolosita’ di questi mesi, smettere di dividere, provare a unire".