Pd, Gentiloni: come se fosse nato un’altra volta

"Matteo Renzi esce da queste primarie con una straordinaria investitura politica, e ne esce più forte tutto il Partito democratico". Lo afferma Paolo Gentiloni in una intervista all’Unità. Secondo il deputato renziano il sindaco di Firenze, primo segretario che non ha ancora compiuto 40 anni, segna "una seconda nascita per il Pd, dopo il Lingotto". E sottolinea che "Renzi non si dedicherà a cancellare il passato ma a costruire il futuro. Perché il Pd ottenga il massimo da un governo che non è il nostro governo, ma del quale siamo i principali azionisti. E, contemporaneamente, preparerà le condizioni per vincere alle politiche. Non avrà tempo di pensare al passato". E aggiunge: "Certo il suo arrivo alla segreteria Pd viene vissuto da alcuni come uno sconquasso, ma io dico tranquillamente che sarà positivo, non produrrà abbandoni o rotture. E la rottamazione non è il tiro al bersaglio contro questo o quel dirigente del Pd, ma è una dichiarazione di guerra ai conservatorismi dell’establishment, dalla finanza all’economia alla burocrazia. C’è un mare di cose da rottamare, la vera sfida è il cambiamento nel Paese".

Gentiloni spiega che Renzi deciderà, "anche piuttosto rapidamente" il ruolo di Cuperlo e Civati nella segreteria e prevede che "punterà a valorizzare tutto il partito, ma lo farà stando lontano migliaia di chilometri dai tavoli torrentizi. Non aspettiamoci una frattura, ci sono anche rapporti di amicizia con chi si è candidato a queste primarie, certo è che non agirà con un manuale Cencelli tra dirigenti Pd". Quindi i rapporti con il governo: "Ci sono due obiettivi: il Pd dovrà far cambiare velocità al governo e preparare una maggioranza democratica per le prossime elezioni", "la legge elettorale è uno dei primi impegni del nuovo segretario, gli altri sono un mix di misure per ridurre i costi della politica, un piano per il lavoro, la ricontrattazione dei vincoli europei, la fine del bicameralismo perfetto con il Senato per le autonomie". E conclude: "Da mercoledì il Pd sarà un formidabile acceleratore per l’azione del governo, e credo che Letta ne terrà conto, è anche nel suo interesse".