Panico per ‘bufala del terrore’ su Whatsapp, Renzi: ‘non cascateci’ (VIDEO)

Tutto parte da Whatsapp, la famosa applicazione per chattare su smartphone. In poche ore un telefonata diventa virale e si scatena il panico. Cosa diceva la registrazione? Si paventava il rischio di un imminente attentato a Roma. Così una donna e la figlia, coinvolte nella telefonata, si sono presentate spontaneamente venerdì sera, intorno alle 22, negli uffici della polizia postale di viale Trastevere, per chiarire la vicenda che, secondo lo stesso premier Renzi, poteva qualificarsi come "procurato allarme".

La donna ha riferito che ieri sera era al telefono con un’amica della figlia e, per convincere entrambe a non uscire di casa, ha inventato la storia dell’imminente attentato e il suo contatto con una persona inesistente che – aveva detto, per dar credito alle sue informazioni – lavorava al Ministero dell’Interno. Quella telefonata, all’insaputa della donna, e’ stata registrata e poi inoltrata, probabilmente dalla figlia o dall’amica di quest’ultima, ad altri contatti Whatsapp, fino a diventare virale.

Nella mattinata di venerdì la ragazza, che ha frequentato a scuola un corso "vita da social" promosso dalla polizia, ha visitato la pagina Facebook in cui la stessa polizia qualificava i contenuti della registrazione come "una bufala" e si e’ spaventata. Ne ha parlato con la madre, che era all’oscuro di tutto. La donna – saputo a sua volta che la polizia postale era al lavoro per identificare i protagonisti della telefonata – ha deciso di presentarsi spontaneamente, con la figlia, negli uffici di polizia per chiarire la vicenda. Le loro deposizioni sono state raccolte in verbali che saranno trasmessi all’autorità giudiziaria.

RENZI, TERRORISMO MINACCIA SERIA “Il terrorismo internazionale e’ una minaccia seria, dobbiamo essere molto attenti, molto determinati". Cosi’ il premier Matteo Renzi, in una nota vocale inviata su Whatsapp e pubblicata anche sul sito del governo. "L’Italia fara’ la sua parte insieme agli alleati internazionali per sconfiggerlo, non sara’ facile ma io sono certo che ci riusciremo, tutti insieme – prosegue Renzi -. Quello che e’ fondamentale e’ che non cadiamo nella trappola di chi vorrebbe chiuderci a chiave in casa, lasciandoci vivere nella paura, senza uscire, senza fare la nostra vita normale. Stare attenti e’ giusto, non sottovalutare niente ma contemporaneamente non lasciare all’isteria il compito di dominare la nostra vita. L’Italia e gli italiani sono molto piu’ forti della paura".

"Girano un sacco di bufale, di messaggi strani su Facebook, su Twitter, io ne ho ricevuto uno su Whatsapp, messaggi in cui qualcuno pensa di essere simpatico o divertente, ma non si rende conto che suscita e crea un clima di ulteriore paura, talvolta persino di panico. Vorrei invitare tutti a non cascarci, vorrei invitare tutti a non farvi fregare da questo clima che qualcuno vorrebbe creare", conclude il premier.

Renzi sabato mattina sarà a Torino per partecipare all’Italian digital day presso la reggia di Venaria Reale.