Nuovo Codice della Strada, ecco cosa cambia

Dopo l’approvazione del disegno di legge c1512 da parte della Commissione dei Trasporti di Montecitorio, si preannunciano grandi novità per gli automobilisti italiani, che potrebbero doversi adeguare alle nuove normative del Codice della Strada già a partire dalla prossima primavera.

Le novità coinvolgono diversi settori del trasporto, pubblico e privato: si va dall’apertura delle autostrade e delle tangenziali agli scooter 125 purché condotti da maggiorenni, una modifica che allinea l’Italia agli altri Paesi dell’Unione Europea e dovrebbe favorire la mobilità cittadina, ai premi per i neopatentati virtuosi, i quali, se esenti da infrazioni per i primi sei mesi dal conseguimento della patente di guida, potranno veder revocata la limitazione dei 55kW/t, attualmente in vigore per tutto il primo anno.

Ancora in discussione le proposte di introdurre la patente a punti anche per i minorenni, così da concretizzare l’ipotesi di revoca ed eventuale ritiro della patente per i più giovani possessori del patentino, e l’estensione della fruibilità delle corsie oggi riservate ai mezzi pubblici ai conducenti di biciclette e motorini, per permetterne l’isolamento dal traffico automobilistico.

Tra le altre novità introdotte, la riduzione dei tempi utili per il ricorso, che passa dai 60 ai 30 giorni dall’avvenuta contestazione, e l’incremento degli oneri in caso di multe, il 15% dei quali andrà devoluto in un fondo per la sicurezza stradale: è stata invece definitivamente bocciata l’ipotesi di regolarizzare l’impiego delle biciclette in senso contromano, fortemente sostenuta dai comuni di Torino, Roma e Milano, ma ritenuta non idonea a garantire un miglioramento della sicurezza stradale.

Fortemente orientata in tal senso la nascita della nuova figura di reato di omicidio stradale, che dopo anni di discussione ottiene finalmente il primo sì dalle Camere: la pena dovrebbe essere compresa tra gli 8 e i 18 anni di carcere, quasi pari alla reclusione prevista in caso di omicidio volontario.

Un’autentica svolta si preannuncia infine nel settore Autovelox, che non avranno più esclusivamente funzione di controllo della velocità, ma anche della validità della copertura assicurativa: i nuovi dispositivi high-tech infatti si collegheranno direttamente con i database delle compagnie assicurative per verificare la regolarità del contrassegno esposto, purtroppo di facile contraffazione. Sono ancora invece in fase di rodaggio le macchinette capaci di interagire direttamente con i sistemi elettronici, di cui sono dotate le più moderne autovetture, per una verifica automatica dei principali parametri di sicurezza, indipendentemente da quanto dichiarato dal tagliando di revisione: i ricercatori stanno concentrando i loro test sulle nuove Mercedes Classe C, dotate di innovativi sistemi di assistenza alla guida che, mentre assicurano al guidatore livelli ottimali di sicurezza, possono rispondere efficacemente anche ad eventuali controlli.

Terminate le verifiche anche su altri modelli di auto, i nuovi prototipi di Autovelox potranno essere efficacemente usati dalle forze dell’ordine per incrementare la sicurezza stradale di tutti gli automobilisti: è però evidente che la loro efficacia sarà limitata esclusivamente a quelle auto dotate di adeguati sistemi di rilevamento tecnologico, come questi esemplari già in uso, mentre per vetture più datate i nuovi Autovelox 2.0 fungeranno ancora da semplici rilevatori di velocità.