Made in Italy, Usa: su 8 prodotti alimentari che sembrano italiani, uno solo lo è davvero

“Se un italiano vuole vendere pasta negli Stati Uniti, deve pagare un dazio del 20%”: inizia così lo spot Rai che spiega la necessità di trattati internazionali di libero scambio fra Europa e il resto del mondo. Con particolare riferimento agli Usa, lo spot continua: “Spesso, deve anche battere la concorrenza di una pasta americana venduta in una confezione tricolore”. Il riferimento è chiaramente all’italian sounding, il peggior nemico del made in Italy, quello vero, quello originale. “Negli Usa, su 8 prodotti alimentari che sembrano italiani, uno solo lo è davvero”.

Gli stessi problemi molto spesso riguardano anche altri genere di merce, non solo l’agroalimentare: scarpe, vestiti, farmaci, tecnologia…

“Per esportare meglio ci vuole un accordo di libero scambio”, si sottolinea nel video, che ricorda: “oggi abbiamo un negoziato commerciale in corso con gli Usa, ma lo stiamo discutendo attraverso l’Unione Europea. Il motivo è molto semplice: chi ottiene di più, è chi offre il mercato più grande”.

L’Italia, un Paese di 60milioni di persone, vale per gli Stati Uniti 13 miliardi di euro. “L’Europa, invece, offre un mercato di 500 milioni di persone, che di miliardi ne vale 200”.

Lo spot Rai termina con un interrogativo: “nel mondo, meglio soli o bene accompagnati?”.