Nozze gay, anche le Hawaii dicono sì: presto legge

La Camera dei rappresentanti delle isole Hawaii ha detto "si’" ad una legge che da’ il via alle nozze tra persone dello stesso sesso, facendo cosi’ dello Stato il quindicesimo degli Usa che legalizza i matrimoni gay. O forse il sedicesimo, perche’ in realta’ appena tre giorni fa anche la Camera dell’Illinois ha approvato una legge simile, e come le Hawaii – uno Stato peraltro noto per essere una delle piu’ ambite mete per le lune di miele – aspetta che il provvedimento faccia un nuovo passaggio tecnico per il Senato e ottenga poi la firma definitiva del governatore.

Sia il governatore delle Hawaii, Neil Abercrombie, che quello dell’Illinois, Pat Quinn, hanno gia’ detto che firmeranno senza perdere tempo. Resta dunque da vedere chi arrivera’ prima.

Prevedibilmente, la legge entrera’ pero’ in vigore prima alle Hawaii, il 2 dicembre, mentre in Illinois si dovra’ aspettare fino al primo giugno 2014. Per i sostenitori dei diritti dei gay si tratta di un nuovo importante successo in poco tempo, dopo che negli ultimi mesi hanno visto legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso in Maryland, Maine e Washington. E ancora in Delaware, Rhode Island e Minnesota.

A giugno la Corte Suprema ha cancellato il bando per i matrimoni gay in California, e la stessa cosa si prepara a fare la massima Corte del New Jersey. La settimana scorsa, inoltre, il Senato federale ha compiuto un passo in avanti approvando una legge che blocca ogni discriminazione ai danni dei lavoratori gay. Il definitivo via libera della Employment Non Discrimination Act (Enda) e’ atteso per martedi’ prossimo quando la legge passera’ alla Camera. Gia’ dopo il voto alla Camera dell’Illinois, il presidente Barack Obama ha espresso forte soddisfazione, sottolineando peraltro che si tratta di "un organismo dove ho avuto l’onore di servire". Ora sara’ ancora piu’ soddisfatto che alla lista si e’ aggiunto anche lo stato delle Hawaii, dove e’ nato, ad Honolulu. Ma prevedibilmente altri Stati seguiranno la stessa strada nei prossimi mesi, poiche’ fanno notare gli attivisti, si stanno creando sempre piu’ situazioni in cui le coppie gay sposate di alcuni Stati godono di diritti che non hanno invece le coppie omosessuali di Stati vicini, e questo non puo’ andare avanti a lungo.