MotoGP, Aragona: difficoltà Rossi, ‘4/o non sarebbe male’

La prima giornata di prove libere del Gp di Aragona si e’ conclusa con un netto dominio, quello delle Honda. In testa alla classifica, Marc Marquez, Syefan Bradl e Dani Pedrosa tengono a bada la concorrenza, primo tra tutti Jorge Lorenzo che pure nel primo turno di libere della mattina aveva ottenuto il miglior tempo. Marc Marquez, ancora una volta, e’ stato il migliore di giornata. Il suo 1.48.987 tiene a bada l’arrembante Bradl, ma lo stesso Marquez aveva avvertito: "Aragon e’ una pista che mi piace", detto fatto, il catalano e’ davanti. In difficolta’, invece, sono sembrate le Yamaha, soprattutto nella sessione pomeridiana di prove. Jorge Lorenzo non e’ riuscito a mettere la sua M1 alle costole della Honda che conta, quella di Marquez. Il maiorchino, quarto a 0,418s, non e’ riuscito a migliorare la sua moto, soprattutto alle condizioni meteo.

Il circuito Motorland Aragon sorge infatti in una zona semi desertica, la stessa dove, negli anni Settanta Sergio Leone aveva scelto di girare i suoi capolavori western. Nel pomeriggio, quindi, le temperature salgono oltre i 30 gradi, con l’asfalto che sfiora i 50 gradi, mettendo a dura prova gli pneumatici e la loro tenuta. "Speravamo di migliorare la moto rispetto a questa mattina – ha detto Lorenzo – ma non siamo riusciti a farlo. Ho sensazioni peggiore di quando siamo stati qui per il test. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la moto e passo. Gli altri piloti stanno migliorando molto ma siamo ottimisti. Abbiamo bisogno di essere competitivi con il caldo o no".

Nonostante il miglior tempo, anche Marquez, comunque, ha sofferto il caldo. "Oggi non e’ andata bene come nei test che abbiamo fatto qui dopo il GP di Barcellona, c’era meno grip in queste due sessioni di prove libere. In ogni caso, e’ la stessa condizione per tutti, quindi c’e’ poco da lamentarsi. In generale, la sensazione che abbiamo e’ abbastanza buona, ma credo che possiamo ancora migliorare. Speriamo di fare un ulteriore passo in avanti domani sperando che il livello di grip migliori, cio’ renderebbe le cose molto piu’ facile per tutti". Mentre Lorenzo e Marquez si studiano, questa volta a distanza, Rossi e’ lontano. Il settimo tempo non soddisfa nessuno nel box del nove volte iridato, ma quello che preoccupa questa volta e’ anche il ritardo, oltre alla posizione. Rossi, infatti, accusa quasi un secondo da Marquez.

"Abbiamo avuto dei problemi tecnici – ha spiegato Rossi – non riuscivo a frenare come avrei voluto, probabilmente per un problema al sistema idraulico. Abbiamo cercato di risolverlo, ma poi a 15 minuti dalla fine abbiamo deciso di utilizzare la seconda moto, che pero’ non era settata come la prima. Abbiamo comunque dei problemi, che magari dopo i test non ci aspettavamo. Oggi, poi, rispetto ai test fatti qui a giugno, faceva molto piu’ caldo, mentre allora la temperatura era di 15 piu’ bassa. Rispetto alle Honda, noi con la Yamaha abbiamo dello svantaggio, soprattutto dopo qualche giro. Non e’ una novita’, comunque, che questa sia una pista piu’ Honda, ma dopo i test eravamo piu’ ottimisti. Viste come sono andate queste prove, stavolta il quarto posto in gara potrebbe non essere male".